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Amministrazione, Autorita', Credibilita'. Dal caso Firenze ai piu' diffusi comportamenti civici per un buon governo
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Editoriale di Vincenzo Donvito
27 ottobre 2010 8:00
 
Chissa' come finira' questa storia degli autovelox fiorentini. Macchinette forse artefatte per cuccare soldi ai malcapitati e impinguare le casse piu' o meno disastrate dell'amministrazione comunale? Questa e' l'ipotesi da noi ventilata. Visto che le autorizzazioni bisticciano con la normativa, abbiamo chiesto all'amministrazione di dirci se abbiamo sbagliato o meno, ma per ora ci hanno risposto facendo finta che avevamo chiesto altro; e dire che abbiamo anche trovato il megafono delle prime pagine del piu' diffuso quotidiano di questa citta', La Nazione, oltre a tg Rai e privati... cioe' non possono non essersene accorti. Noi speriamo che finisca male per la nostra ipotesi e l'amministrazione riconquisti fiducia da parte dei propri amministrati, ma le nostre speranze -al momento- bisticciano coi dati che abbiamo diffuso e le reazioni e non-reazioni di questa amministrazione.
Comunque vada a finire, pero', c'e' una constatazione di fondo che ci preme evidenziare. Perche' e' accaduto?
1 - Se la ragione risultasse dalla nostra parte: perche' gli amministratori hanno mentito per far fare soldi al Comune e -a loro attuale dire- comunque prendere provvedimenti per la sicurezza della mobilita' urbana?
2 – Se noi avessimo torto: perche' non lo hanno detto subito evitando di far montare mediaticamente un problema che non esisteva?
3 – E quand'anche si finisse in uno dei due modi sopra preconizzati, cosa resta nella mente, nel cuore e nel portafoglio di un cittadino medio dopo questa buriana?
E ci viene in mente cosa possa significare amministrare una citta' o comunque un pezzo di territorio, cioe' cosa c'e' nella testa di questi amministratori:
a - il successo del proprio mandato: obiettivo per il quale non si guarda in faccia a nessuno perche' cio' che conta e' il risultato, non importa a che prezzo. Tant'e', come avviene un po' dovunque a livello istituzionale, le leggi si interpretano e si stracciano a proprio beneficio e chi si arrabbia per questo viene indicato come pericoloso sobillatore dell'ordine costituito, dove quest'ultimo e' tale solo in quanto “costumino” dell'amministratore o governatore di turno. E vai col prossimo mandato per le prossime elezioni...
oppure
b - il servizio per i cittadini: dove l'unica cosa che conta e' un governo che dia consapevolezza e serenita' a persone che cosi' si sentono partecipi di una comunita' civica, con regole dettate dai propri rappresentanti in virtu' di un mandato elettorale, regole messe in atto per il bene di tutti.
Vedremo.
Comunque una cosa e' certa: bene o male che finisca, noi non molliamo perche' nel fango non cadremo mai. Non abbiamo sollevato certezze contrapponendole all'Autorita', ma abbiamo sollevato dubbi chiedendo risposte sempre alla medesima Autorita'. Abbiamo cosi' svolto una funzione civica con il primario obiettivo di dare credibilita' a questa Autorita'. E continueremo a farlo.
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