portale aduc testata sostienici
pay-off
prima paginaprima pagina l'associazione canali di' la tua sos online
naviga
attivare javascript per navigare in questo sito!
cerca
Ancora sui titoli di Stato
Scarica e stampa il PDF
Editoriale di Alessandro Pedone
9 marzo 2011 20:01
 
  Torno sul tema della sostenibilità del debito pubblico, in particolare di quello italiano. Quando si giudica la sostenibilità di un debito pubblico, molti si limitano ad osservare il rapporto Debito/PIL. Ovviamente questo rapporto è molto importante, ma ci sono molti altri parametri da considerare. Il tasso di crescita del PIL è sicuramente uno dei più importanti (ed in questo l'Italia non è messa bene), ma sarebbe ancora riduttivo limitarsi a questi due fattori.
Abbastanza recentemente è stato pubblicato uno studio approfondito dell'istituto di ricerca di Credit Suisse sul tema dei debiti pubblici, nel quale si sviluppa un framework di valutazione della sostenibilità dei principali debiti pubblici mondiali basandosi su una ventina di indicatori pesati per la loro importanza.
Il seguente grafico mostra i risultati.




















Naturalmente per ogni ricerca che dice "Bianco" si possono trovare due ricerche che dicono "Nero" ed una persona che non ha sviluppato una propria specifica preparazione in materia, può trovare difficoltà a discernere la ricerca "buona" da quella meno buona. Personalmente, ho trovato molto ben fatto questo lavoro.
Come ribadisce questa ricerca, il problema dei debiti pubblici è serio e grave, ma non si tratta di un reale rischio di default, bensì di tutti i problemi economici che il fardello del debito implica. Possono esserci, ad esempio, seri rischi di inflazione.
Senza dilungarsi nei dati più tecnici, il messaggio che mi sento di ribadire è di non fare l'errore di vendere titoli di stato italiani per comprare -magari- titoli francesi (ma neppure tedeschi, la differenza di affidabilità non giustifica la differenza -enorme- di rendimento).
Per chi ha:
- una prospettiva d'investimento di lungo termine,
- la capacità di reggere una volatilità molto elevata
e non avesse in portafoglio titoli di stato legati all'inflazione, oggi questi strumenti hanno rendimenti reali (cioè aggiuntivi all'inflazione) superiori al 3%.
Storicamente, si tratta di un eccellente rendimento, non giustificato, a mio avviso, dal reale rischio di default dell'Italia.
Pubblicato in:
Consulenza
EDITORIALI IN EVIDENZA
20 aprile 2011 17:36
Se anche il debito Usa fa paura
9 marzo 2011 20:01
Ancora sui titoli di Stato
Donazioni
TEMI CALDI
26 maggio 2012 (29 post)
Senatori Pdl contro sito web pro legalizzazione cannabis
26 maggio 2012 (2 post)
Contro il finanziamento pubblico ai partiti. Non mollare!!
26 maggio 2012 (3 post)
polizza doro di alleanza
26 maggio 2012 (14 post)
Libertà su Internet. Il Sindaco di Firenze eviti di minacciare querele contro i cittadini che parlano di lui
26 maggio 2012 (22367 post)
Italia-programmi.net. I consigli di Aduc per i consumatori
26 maggio 2012 (2 post)
Attivita' fisica come antidepressivo
26 maggio 2012 (4 post)
Boom di sequestri di eroina a Milano
26 maggio 2012 (1 post)
IMU: GUIDA ALL'USO
26 maggio 2012 (22367 post)
Italia-programmi.net. I consigli di Aduc per i consumatori
1 maggio 2012 (246 post)
Italia-programmi.net. Multone dell'Antitrust: tenere alta la guardia
25 maggio 2012 (240 post)
Energie rinnovabili? Si', grazie
21 maggio 2012 (123 post)
Italia-programmi.net. La truffa continua. La parziale inerzia delle istituzioni
8 aprile 2012 (90 post)
Italia-programmi.net. Antitrust intima sospensione, ma loro continuano. Occorre rimborsare chi ha pagato. Come difendersi
1 maggio 2012 (78 post)
Sequestrato il sito web Italia-programmi.net. La perseveranza continua ha dato un risultato
22 maggio 2012 (59 post)
Italia-programmi.net. Aduc denuncia ad Antitrust per pratica commerciale scorretta ed ingannevole
17 aprile 2012 (54 post)
Italia-programmi.net. Nuova denuncia all'Antitrust
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori