Martedì 20 ottobre 2026
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Amministratore dimissionario: chi tutela i condòmini se scade l'assicurazione

Articolo · Smeralda Cappetti ·

Quando un amministratore di condominio si dimette, la gestione dell'edificio non può trasformarsi in un vuoto amministrativo a danno dei proprietari. Tra gli adempimenti da non trascurare vi è il pagamento dei premi assicurativi, fondamentale per mantenere attive le coperture previste dalla polizza condominiale.

 

Il Tribunale di Lecco, con la sentenza n. 370/2026, ha affrontato il caso di un amministratore dimissionario che non aveva provveduto al pagamento del premio assicurativo. Il condominio, rimasto senza copertura al verificarsi di un sinistro, non ha potuto ottenere l'indennizzo previsto. Il tribunale ha ritenuto il comportamento dell'amministratore dimissionario contrario ai canoni della buona fede nell’esecuzione del contratto (art. 1375 c.c.), che impone alla parte di salvaguardare l'interesse dell’altra, nei limiti del ragionevole sacrificio, condannando quindi l'amministratore a risarcire il danno al condominio.

 

La vicenda richiama l'attenzione su un aspetto essenziale: le dimissioni non giustificano l'abbandono degli adempimenti necessari a evitare danni al condominio. Occorre tuttavia valutare, caso per caso, quali obblighi gravassero sull'amministratore uscente e se la sua condotta abbia effettivamente causato il pregiudizio economico.

Come possono tutelarsi quindi i condòmini?

 

Sarà necessario adottare alcune precauzioni: verificare la copertura assicurativa del fabbricato e le scadenze dei premi, richiedere un passaggio di consegne documentato, comprensivo di polizze, pagamenti e adempimenti ancora da eseguire; controllare tempestivamente la situazione assicurativa dopo la nomina del nuovo amministratore e in caso di danni, conservare polizze, comunicazioni, ricevute e documentazione del sinistro, rivolgendosi a un professionista per valutare eventuali responsabilità e richieste risarcitorie.

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