Sabato 6 giugno 2026
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Antieuropeismo vincente

Articolo · Pietro Moretti ·
 Nel 2013 non era successo per un soffio. Nel frattempo succedeva in Gran Bretagna (Brexit), Usa (Trump), in Paesi dell'Europa orientale, mentre altri Paesi respingevano per un soffio l'assalto populista e sovranista (Olanda, Francia, Austria). Anche in Italia, da oggi, abbiamo una maggioranza antieuropeista in Parlamento e nel Paese (M5S + Lega), con componenti più o meno dichiaratamente xenofobe, ma unanimamente forcaiole e anti-scienza, e rigorosamente sovraniste. 
Il merito o la responsabilità (a seconda dei punti di vista) è di ciascuno di noi. Accusiamo spesso lo Stato di trattarci da sudditi, lo incolpiamo di ogni male, ci presentiamo come vittime di un potere sordo e tutto corrotto. Ma la verità è che spesso siamo noi i primi a comportarci da sudditi. Il suddito non sente alcuna responsabilità delle sue scelte sulla comunità in cui vive, rione, Comune, Paese o Unione Europea. E se sbaglia, troverà sempre qualcuno più in alto cui dare la colpa.
Sia chiaro: chi ha votato convintamente questa maggioranza per i suoi programmi, si è comportato da cittadino e non certo da suddito. Se la maggioranza degli italiani ritiene davvero che le frontiere nazionali debbano essere chiuse (come?), che l'Europa sia un burocratico tiranno da combattere e abbattere invece che un progetto straordinario da far progredire, che le guerre commerciali siano cose buone e giuste, che l'Euro sia un cappio al collo, che i vaccini un complotto delle multinazionali, è giusto che l'Italia vada in quella direzione. E' la democrazia, sempre che si rispettino i controlimiti costituzionali al potere della maggioranza (e nella speranza che reggano all'urto).
Suddito invece chi, pur non condividendo nulla o quasi di ciò che la maggioranza degli elettori oggi chiede, ha contribuito alla sua affermazione. Chi non ha voluto vedere pur avendo tutti gli strumenti per farlo, chi ha fatto prevalere l'antipatia e la frustrazione personale sulle cose concrete e decisive per i molti, chi per anni ha abbracciato il grido conformista del "fa tutto schifo" pur sapendo che così non è, ignorando invece che le cose possono in realtà andare molto, ma molto peggio di quello che abbiamo vissuto nell'ultimo decennio.
Fu così con il fascismo: sudditi durante, e sudditi dopo, quando lo abbiamo rapidamente nascosto sotto il tappeto autoraffigurandoci come sue impotenti vittime, in una celebrazione collettiva di deresponsabilizzazione e autoassoluzione senza eguali. 
Chi ha votato per questa maggioranza parlamentare (speriamo non l'unica possibile), insieme a chi ha scelto consapevolmente di non votare, è pienamente e individualmente responsabile delle scelte che faremo ora come Paese su temi come Europa, immigrazione, diritti civili, giustizia (e gogna), economia, ricerca scientifica, democrazia. E' la maggioranza degli elettori che ha scelto liberamente, nessuno ce lo ha imposto! 
Evitiamo tra qualche anno di dover nuovamente intonare in coro l'inno del popolo vittimizzato, quando saremo ancora una volta chiamati a raccogliere i cocci delle nostre libere scelte.
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