testata ADUC
 AUSTRALIA - AUSTRALIA - Australia. Christopher Reeve in tour per la clonazione terapeutica
Scarica e stampa il PDF
Articolo di Donatella Poretti
6 febbraio 2003 11:21
 
L'attore Christopher Reeve, noto per la sua interpretazione del film Superman, e ora per la sua battaglia a favore della ricerca scientifica e la clonazione terapeutica, venerdi' 23 gennaio e' arrivato a Sidney, in Australia. L'invito e' dello Stato del Nuovo Galles del Sud, dove ha partecipato a diverse iniziative per la raccolta fondi per lo studio delle lesioni del midollo.
Reeve e' intervenuto sia nel merito della politica australiana e delle scelte legislative, che in merito a ricerche di clonazione terapeutica che, a sua dire, sono gia' in corso sugli uomini.

Reeve ha rivelato che alcuni scienziati sono passati, nelle loro ricerche, dagli animali alle persone: "in alcuni casi, le prove umane sono in corso, come abbiamo gia' detto, l'idea che questa possa essere solo un'illusione o che non possa divenire realta', non e' vera". Reeve pero' non ha dato ulteriori dettagli spiegando che le ricerche scientifiche hanno bisogno di ulteriori revisioni e di altri passaggi prima di essere resi pubblici.

Reeve ha colto l'occasione per rivolgere un pubblico appello direttamente al primo ministro australiano, John Howard, affinche' riduca la proibizione di tre anni nei progetti di clonazione terapeutica stabilita' nella legge.
L'anno scorso infatti l'Australia ha proibito qualsiasi tipo di clonazione per i prossimi tre anni, ma il mese scorso ha approvato la ricerca medica nei 70 mila embrioni soprannumerari provenienti dai procedimenti di procreazione assistita.
Cosi' Reeve si e' mostrato grato al Governo australiano per permettere la ricerca sulle cellule staminali embrionali, chiarendo che questo e' solo l'inizio del cammino: "l'altro pezzo del puzzle e' il trasferimento del nucleo", ovvero la clonazione terapeutica, termine che pero' Reeve si rifiuta di utilizzare perche' puo' essere popolarmente associata alla clonazione a scopi riproduttivi. Tecnica che per il nostro deve essere vietata. Reeve ha spiegato ai giornalisti che spera di potersi incontrare con il primo ministro Howard per cercare di convincerlo a togliere la proibizione dei tre anni, o almeno a ridurla per permettere il trasferimento del nucleo. "So che il primo ministro era contrario alla ricerca con le cellule embrionali -ha spiegato- pero' poi ha cambiato opinione. Spero di ottenere progressi anche in merito alla clonazione terapeutica, perche' Howard e' un uomo con la mentalita' aperta".
Nel corso della conferenza internazionale sulle lesioni spinali "Making Connections" di Sydney, Christopher Reeve ha avvertito il Governo australiano che paghera' un alto prezzo per la moratoria di tre anni imposta sulla clonazione terapeutica, con la "fuga" in altri Paesi, dove la ricerca e' consentita, di molti dei migliori scienziati. Reeve ha affermato che una moratoria ha lo stesso effetto di una messa al bando e che un ritardo di anni nella ricerca significa la morte di migliaia di persone che altrimenti potrebbero vivere piu' a lungo.
Parlando alla conferenza, cui erano presenti oltre 300 pazienti per lesioni spinali, Reeve ha esortato gli australiani a battersi a favore della ricerca, paragonando la battaglia a quella contro la riluttanza iniziale del Governo Usa verso la ricerca sull'Aids. Il premier del Nuovo Galles del Sud, Bob Carr, che aveva invitato personalmente Reeve a Sydney, nel suo intervento ha evitato di esprimere sostegno aperto per la clonazione terapeutica ma ha detto di non essere avverso all'idea, assicurando che seguira' "molto da vicino" il dibattito quando la moratoria sara' riesaminata fra tre anni.
Reeve sentito dall'agenzia di stampa Reuters, dopo il discorso del presidente Usa alla Nazione, ha commentato che gli Stati dovrebbero uno alla volta seguire l'esempio della California (che con una legge a settembre ha autorizzato la clonazione terapeutica). "Quando questo avverra' in una mezza dozzina di Stati, con una comunita' scientifica vitale e una industria farmaceutica energica, si sara' creata una forza che il Governo federale, probabilmente, non sara' in grado di contenere". Singapore, la Svezia e la Gran Bretagna stanno diventato luoghi molto attrattivi, economicamente e legalmente, per le compagnie farmaceutiche e per gli scienziati, ha sottolineato Reeve.
Pubblicato in:
 
 
ARTICOLI IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione Utenti e Consumatori APS