Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Bonus 110%. Epilogo di uno Stato

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·
 E’ stato perverso aver concepito, tollerato e mantenuto un bonus edilizio in cui non solo lo Stato paga chiunque per ristrutturare la propria casa ma gli regala anche il 10% in più di quanto spende. Una perversione che fa a cazzotti con quanto non viene fatto perché mancano soldi, si pensi la sanità e le code per i suoi servizi.

Ad un certo punto lo Stato, nonostante il 110 sia stato portato al 90%, si è accorto che la degenerazione di questa perversione (sconto in fattura e cessione dei crediti) lo stava portando ad un disastro ed ha chiuso il rubinetto. La società che accetta e glorifica la perversione con tutto il business che è cresciuto (legale ed illegale) intorno al 110-90%, non ha potuto che gridare aiuto, ci state ammazzando: singoli, associazioni, partiti di governo e di opposizione presi alla sprovvista da uno Stato/babbo che ha deciso di riprendersi un po’ della paghetta che aveva elargito.

Il cittadino medio non ricco, ma che col ricco aveva fruito della paghetta, ora è in difficoltà (i ricchi, ovviamente, non hanno problemi). 

“E’ finita la pacchia”, direbbe il nostro premier.

Ma che razza di società ed economia è questa? Quella delle prebende o delle opportunità?

Una cosa è certa in questo momento: chiunque stia attento, colga l’attimo e si prepari anche al peggio, che non c’è certezza né dell’oggi né del domani. Governo e Stato vivono alla giornata e richiedono altrettanto metodo anche a noi amministrati. 

Forse è il caso che ognuno si faccia il proprio memorandum decidendo se vivere in pace con se stesso o salendo sul tram del vincitore, costi quel che costi ché importante è essere furbi.
 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →