Cannabis per curare cani e gatti
ObiettiviI prodotti a base di cannabis per uso medicinale, noti anche come prodotti contenenti cannabinoidi, in particolare quelli contenenti cannabidiolo come principio attivo primario, si sono dimostrati una possibile alternativa nel trattamento di diverse condizioni di salute negli animali da compagnia. Pertanto, questa revisione sistematica mira a sintetizzare e analizzare i dati disponibili sull'efficacia e la sicurezza dei prodotti a base di cannabis per uso medicinale in cani e gatti, al fine di supportare il processo decisionale clinico.
Materiali e metodi
È stata condotta una revisione sistematica su PubMed, LILACS, Scopus e Google Scholar da febbraio 2014 a febbraio 2024. La strategia di ricerca ha incluso sia termini MeSH che parole chiave a testo libero relative alla cannabis terapeutica, tra cui "Medical Marijuana", "Cannabis" e "Cannabaceae", combinate con termini che si riferiscono a cani e gatti domestici. Inoltre, sono state utilizzate parole chiave nel titolo/abstract, tra cui "Cannab" (come termine troncato), per recuperare la letteratura sui cannabinoidi e le loro applicazioni terapeutiche.
Risultati
Sono stati identificati ventidue articoli che esaminavano formulazioni a base di cannabidiolo per osteoartrite, epilessia, dermatite atopica, dolore post-operatorio e problemi comportamentali. I prodotti a base di cannabis per uso medicinale con cannabidiolo come principio attivo principale hanno dimostrato miglioramenti nel dolore, nel comportamento e nelle convulsioni, senza eventi avversi gravi. Tuttavia, la ricerca sul loro uso nei gatti è limitata a due studi.
Significato clinico
Sebbene promettenti, efficacia a lungo termine, i dosaggi ottimali e la sicurezza dei prodotti a base di cannabis per uso medicinale rimangono poco chiari. Sono necessari ulteriori studi per confermarne il potenziale terapeutico e garantirne la sicurezza in ambito veterinario.
(Journal of small animal practice - JSAP del 14/07/2025)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti