Carceri, amnistia e diritto di voto. Iniziativa Marco Pannella. Invito al presidente Napolitano
Caro Presidente,Le scrivo a sostegno della battaglia nonviolenta per l'amnistia ed il diritto di voto ai detenuti che Marco Pannella sta portando avanti da anni e più che mai in questi giorni con incredibile determinazione; la stessa che Lei ha dimostrato di avere nell'ultimo anno su tante questioni e che, su questa, mi è parsa inferiore.
Lei è il Garante della Costituzione, quella che alcuni definiscono la più bella del mondo. Faccia ciò che è in Suo potere per portare all'attenzione dell'opinione pubblica e soprattutto del Parlamento, un problema reale che mortifica lo spirito dell'articolo 27 della Costituzione. Il detenuto non è un lercio e puzzolente essere da chiudere nel più polveroso degli scantinati ma un cittadino che ha sbagliato ed a cui bisogna, per legge e non per carità, offrire la possibilità di non farlo più. La punizione
senza rieducazione è vendetta; la punizione accompagnata dalla possibilità di riabilitarsi è una possibilità. Per non parlare, poi, delle condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria e dei medici ma mi fermo qui; Lei conosce i dati e le tragedie che si consumano quotidianamente nelle carceri. Serve una riforma della giustizia che passi prima di tutto dallo svuotamento dei penitenziari. Lei può fare più di quello che fino ad oggi ha fatto per "la prepotenza urgenza".
Ci aiuti a tutti, e quindi si aiuti, a vivere in un Paese più civile.
Spero vorrà accogliere questa richiesta che in tanti Le stiamo rivolgendo.
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