Caro Olimpiadi. Il buon senso del ministro

“Abbiate buon senso”. Questo l’appello che il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha rivolto agli albergatori e ai ristoratori che si stanno preparando all’exploit di richieste durante le Olimpiadi di Milano Cortina.
Mentre si cominciano a registrare aumenti stratosferici sui prezzi degli alloggi (per i ristoranti c’è ancora tempo, ma - tranquilli - la mazzata arriverà sul momento), il nostro esecutivo del settore - Turismo - domanda “buon senso”. Manco fosse il papa vaticano… che se “tanto ci dà tanto” purtroppo c’è poco da aspettarsi.
Ci saremmo aspettati qualche iniziativa per evitare che a seguire le Olimpiadi ci vadano solo quelli che hanno molti, ma proprio molti soldi.
Prezzi… un po’ come è successo a Parigi l’estate dell’anno scorso, dove, anche solo per comprarsi una crèpe per strada, bisognava farsi prima i conti in tasca. Ma - senza offendere o sminuire nessuno - vuoi mettere visitare Parigi o Milano/Cortina. I francesi hanno su questo avuto buon gioco e i Giochi olimpici dell’anno scorso verranno ricordati per molto tempo.
La nostra ministra sta invece usando il proprio incarico esecutivo come fosse esortativo. Non sappiamo per quale motivo e, giustamente/ovviamente, non saremo noi a dire come fare.
Noi siamo solo i consumatori, quelli che anche attratti dallo spirito e dalla bellezza delle Olimpiadi in quanto tali, nonché per visitare i luoghi in cui si svolgono, mettono mano al portafoglio (già magro anche per le politiche del governo della nostra ministra) e pagano.
Dicevamo “incarico esecutivo”. Sì, è quello di un ministro che dovrebbe prendere iniziative e provvedimenti non solo per garantire le categorie del proprio dicastero (gli operatori turistici), ma anche i fruitori dei servizi di questi ultimi.
“Abbiate buon senso”. Suvvia, signora ministra. Il buon senso dei consumatori non è come quello di piazza San Pietro la domenica, ma quello del portafoglio.
Faccia qualcosa. Ormai è tardi per costruire o convenzionare alloggi e ristoranti a prezzi calmierati (perché non ci ha pensato prima? Sì lo sappiamo, in alcuni Dna è estraneo il metodo “prevenire è meglio che combattere”, anche se in questo caso il “combattere” si esprime con un’esortazione). Forse - e ripetiamo forse solo perché pensiamo positivo - potrebbe intervenire sugli operatori con qualche leva fiscale e normativa per invogliare ad essere meno pretenziosi. Del resto, se il governo trova soldi per bonus di ogni tipo e agevolazioni per chi ha violato le leggi fiscali, cosa sarà mai qualche spicciolo per rendere le Olimpiadi più popolari anche in presenza?
Qui il video sul canale YouTube di Aduc
Noi siamo solo i consumatori, quelli che anche attratti dallo spirito e dalla bellezza delle Olimpiadi in quanto tali, nonché per visitare i luoghi in cui si svolgono, mettono mano al portafoglio (già magro anche per le politiche del governo della nostra ministra) e pagano.
Dicevamo “incarico esecutivo”. Sì, è quello di un ministro che dovrebbe prendere iniziative e provvedimenti non solo per garantire le categorie del proprio dicastero (gli operatori turistici), ma anche i fruitori dei servizi di questi ultimi.
“Abbiate buon senso”. Suvvia, signora ministra. Il buon senso dei consumatori non è come quello di piazza San Pietro la domenica, ma quello del portafoglio.
Faccia qualcosa. Ormai è tardi per costruire o convenzionare alloggi e ristoranti a prezzi calmierati (perché non ci ha pensato prima? Sì lo sappiamo, in alcuni Dna è estraneo il metodo “prevenire è meglio che combattere”, anche se in questo caso il “combattere” si esprime con un’esortazione). Forse - e ripetiamo forse solo perché pensiamo positivo - potrebbe intervenire sugli operatori con qualche leva fiscale e normativa per invogliare ad essere meno pretenziosi. Del resto, se il governo trova soldi per bonus di ogni tipo e agevolazioni per chi ha violato le leggi fiscali, cosa sarà mai qualche spicciolo per rendere le Olimpiadi più popolari anche in presenza?
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