Lunedì 8 giugno 2026
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Il cervello come città: la topologia che cambia volto nel tempo

Articolo · Primo Mastrantoni ·
Immaginate il cervello come una grande città. Le sue strade sono i collegamenti neuronali, le piazze i nodi di comunicazione, i quartieri e le aree funzionali. Questa città non rimane mai uguale: si espande, si riorganizza, talvolta perde vie antiche e ne costruisce di nuove. È questa la visione che emerge da un nuovo studio internazionale, pubblicato sulla rivista scientifica "Nature", che ha analizzato oltre 4.200 immagini di individui dai primi giorni di vita fino ai 90 anni.

Gli scienziati hanno utilizzato 12 metriche di "teoria dei grafi"- un ramo della matematica che studia come gli oggetti sono collegati tra loro - e descrive l’organizzazione delle connessioni cerebrali. Proiettando i dati in spazi matematici complessi, hanno scoperto che la topologia del cervello non segue una crescita lineare, ma procede per svolte improvvise, come una città che cambia urbanistica in epoche diverse.

 Le quattro grandi tappe della vita del cervello:
* A 9 anni. Il cervello ridisegna le sue “strade principali”: si prepara ad imparare meglio e a sviluppare la socialità.
* A 32 anni. Le vie sono ormai ben costruite e funzionano con efficienza: è la piena maturità cognitiva, quando pensiero e memoria lavorano al massimo.
* A 66 anni. Compaiono i primi segni di usura: alcune strade si restringono, altre diventano meno utilizzate. È l’inizio del naturale declino delle funzioni cognitive.
* A 83 anni. La città-cervello cambia volto: alcuni quartieri si svuotano, ma emergono nuove rotte per mantenere la comunicazione e l’adattamento.
In sintesi: il cervello, come una città, attraversa fasi di costruzione, stabilità, usura e trasformazione, adattandosi alle diverse età della vita.

Questi punti di svolta definiscono cinque epoche topologiche, ciascuna con una direzione di sviluppo distinta.

Lo studio mostra che lo sviluppo umano è un paesaggio topologico fatto di curve e cambiamenti, non di linee rette. Ogni epoca della vita porta con sé una nuova architettura cerebrale, che influenza le capacità cognitive e la relazione tra età e pensiero.

Il cervello non è una macchina che si consuma lentamente, ma una città viva che cambia volto più volte nel corso della vita. Ogni epoca porta nuove strade, nuove piazze, nuove connessioni. È in queste trasformazioni che si nasconde la chiave per comprendere la complessità dello sviluppo umano: un viaggio topologico che dura tutta la vita.


 
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