Colombia. Farc e Auc insieme nel narcotraffico
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Il maggiore quotidiano del Paese El Tiempo apre oggi con l'intervista al comandante Rodrigo, detto "Doble Cero", a capo di uno dei blocchi dei paramilitari -il Bloque Metro- che fino ad ora era restato fuori dalle trattative di pace con il Governo che le Auc (Autodifese Unite della Colombia) hanno intrapreso e che dovrebbe portare alla loro smobilitazione.
Il comandante Rodrigo si e' allontanato dai vecchi compagni delle Auc, tra l'altro anche per le accuse di coinvolgimento con il narcotraffico. Ora e' il comandante Rodrigo che con una lettera rivolta al presidente Alvaro Uribe sollecita uno spazio dove "possiamo esprimere punti di vista sulla pace, in maniera piu' ampia". Ma l'intervista e' soprattutto una denuncia sui legami dei gruppi armati illegali colombiani con il narcotraffico, sostenendo che dietro i negoziati di pace delle Auc ci sono interessi dei settori del narcotraffico. "Il narcotraffico non ha ideologia e non ha politica. Il narcotraffico e' narcotraffico. E' come il denaro, il denaro non ha politica. E' narcotraffico e c'e' quello di destra e quello di sinistra, ma in fondo e' solo narcotraffico".
"Il narcotraffico ha cambiato il conflitto nella misura in cui ha rotto i confini tra la narco-insorgenza e la narco-controinsorgenza". Il comandante Rodrigo vede cadere i confini ideologici tra i guerriglieri marxisti delle Farc (Forze Rivoluzionarie della Colombia) e i paramilitari di destra delle Auc, nati proprio per contrastare la guerriglia, ma questo non vuol dire con non si stia riproducendo una polarizzazione nel Paese: "a poco a poco il Paese si vede coinvolto in una polarizzazione tra quelli che sono d'accordo con il narcotraffico e le sue implicazioni sociali e quelli che non siamo d'accordo con il narcotraffico e le sue implicazioni sociali".
E questa e' anche la spiegazione che offre il capo del Bloque Metro per raccontare lo scontro che vede coinvolti i suoi uomini con quelli di altri blocchi delle Auc, e che ha portato alla perdita di almeno 9 o 10 dei 45 municipi che erano sotto il suo controllo nel dipartimento di Antioquia. "Alla base della disputa c'e' che noi difendiamo il diritto dei campesinos ad avere dei terreni. Il narcotraffico, invece, da' origine ad una sorta di processo di controriforma agraria, cioe' tutti i soldi che ricevono dal traffico li investono per comprare le terre ai campesinos, e questo da' origine a sua volta ad un grave problema di sfollamento e ad un problema sociale. Noi non abbiamo permesso che nelle zone sotto il nostro controllo si producesse questo fenomeno". Il comandante Rodrigo spiega cosi' che, l'impossibilita' di estendere le proprieta' dei narcos e le coltivazioni illegali, e la conseguente cacciata dei contadini, verso la zona orientale e nordorientale di Antioquia, avrebbe portato allo scontro con i vecchi alleati delle Auc.
E' con la metafora della controriforma agraria che cerca di sfatare un altro mito, quello che per mantenere una forza armata occorrono soldi, ed e' solo in questo senso che Farc e Auc sarebbero coinvolte nel narcotraffico. Il fatto che servano cifre astronomiche per fare la guerra e' un "falso", per il comandante Rodrigo, che invece dice: "per fare la guerra c'e' bisogno certamente di denaro, ma soprattutto di volonta' e di obbiettivi politici chiari e definiti. Delle entrate che ottengono le Auc per il narcotraffico, meno del 5% viene destinato alla guerra, il resto va in fondi di investimenti per l'acquisto di terre, nel latifondo e finiscono con il generare una controriforma agraria, che aggrava la crisi sociale delle grandi citta'", producendo fra l'altro quel disagio sociale di cui si nutre la guerriglia di sinistra.
"Il narcotraffico e' uno solo e in questo affare si incontrano le autodifese, cioe' le Auc, e la guerriglia. Per nessuno e' un mistero che ci sono zone dove le Auc, attraverso intermediari, comprano la base di coca alle Farc, e le Auc, attraverso intermediari, gli vendono i precursori chimici. Non e' neppure un mistero che ci sono delimitazioni di territori cocaleros, e ci sono alcune zone in cui si alternano, le Farc e le Auc, nella raccolta della foglia di coca. (.) il narcotraffico ha spoliticizzato e ha economizzato tutto".