Giovedì 4 giugno 2026
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Concorrenza religiosa e natalità

Articolo · Redazione ·
Il Cristianesimo è la fede religiosa più importante della Terra. Secondo una recente ricerca del Pew Research Center sull'andamento delle principali fedi religiose mondiali nel decennio 2010-2020, dovrebbe contare attualmente—sommando le sue varie 'denominazioni'—all'incirca 2,3 miliardi di aderenti, il 28,8% dell'attuale popolazione terrestre.

Tuttavia, anche se il numero di cristiani continua a crescere in termini assoluti, l'incidenza di questi fedeli sulla popolazione mondiale di 'credenti' delle varie religioni è calata nell'ultimo decennio dell'1,8%; secondo i ricercatori, soprattutto a causa dì 'disaffiliazione', cioè la decisione di abbandonare la fede tradizionale, 'dei genitori', in Cristo. Nello stesso periodo, il numero di fedeli islamici è invece cresciuto dello stesso valore, dell'1,8%, facendo dell'Islam la religione mondiale in più rapida espansione.

Siccome i credenti perlopiù 'ereditano' la propria fede dalla famiglia in cui sono nati, gli studiosi attribuiscono la crescita islamica principalmente al fattore 'fertilità'. L'età media dei musulmani nel mondo è di circa 24 anni—un'età riproduttiva—mentre i non-musulmani hanno, globalmente, un'età media di 33 anni. Inoltre, la tendenza alla disaffiliazione — all'abbandono della propria fede — è meno presente nell'Islam rispetto alle altre fedi importanti, compresa quella cristiana.

Lo stesso meccanismo 'riproduttivo' è indicato dagli autori della ricerca come la probabile spiegazione di un altro fenomeno emergente. Oggigiorno, la popolazione più 'densa' di cristiani (31%) si trova nell'Africa sub-sahariana e non più in Europa, storicamente il continente 'cristiano' per eccellenza , ormai caratterizzato invece sia dalla minore fertilità sia da un maggiore tasso di abbandono della fede.

Un'altra fede ad avere perso terreno è quella buddista, l'unica religione mondiale a trovarsi nel 2020 con un minor numero di aderenti (324 milioni) rispetto al 2010 (343 milioni), un risultato dovuto ai soliti fenomeni di abbandono da una parte e di bassa natalità dall'altra. Le religioni indù ed ebraiche hanno invece mantenuto tassi di crescita stabilmente in linea con la crescita della popolazione.

(James Douglas Hansen su Nota Diplomatica del 27/06/2025)
 
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