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Cuba. Quando il sindacato va a caccia di drogati e spacciatori ...
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Articolo di a cura di Donatella Poretti
24 gennaio 2003 16:22
 
Ancora un intervento dalle pagine del Granma (organo ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba). Ad intervenire oggi e' il Ctc (Centrale dei Lavoratori di Cuba), il sindacato dei lavoratori cubani. Sostegno pieno alla lotta alla droga, che in questi giorni sta registrando una serie di appelli. La linea e' sempre la stessa: l'apertura al turismo e alle relazioni commerciali con l'estero ha provocato l'avvio di questo mercato, per ora solo all'inizio, ma che potrebbe aumentare se non combattuto con "fermezza". I sindacati promettono di impegnarsi sia durante l'orario di lavoro, che dopo a scovare e denunciare i casi di consumo e spaccio di droga, fenomeno -dichiarano- incompatibile con la societa' socialista. Ne riportiamo un ampio stralcio.

APPOGGIAMO E APPOGGEREMO TUTTO QUELLO CHE FARA' IL PAESE PER LIBERARCI DALLA DROGA
"Tutti noi i cubani siamo stati convocati per una battaglia improrogabile per difendere il presente e il futuro: la lotta contro il traffico illegale e il consumo delle droghe, che si e' trasformata nel mondo in una vera guerra silenziosa che non conosce frontiere.
Con il trionfo rivoluzionario riusciremo ad estirpare questo fenomeno degradante, che e' un problema sociale. (.)
La Ctc con i 19 sindacati nazionali appoggera' con tutta la forza queste azioni e appoggera' ugualmente tutto quello che il Paese fara' in futuro per salvaguardare la popolazione da tante perniciose manifestazioni che minano, attraverso il vizio, i migliori valori che abbiamo sostenuto in questi anni della Rivoluzione. (.)
L'azione dei nostri lavoratori sara' in prima linea nella lotta a questa minaccia. Noi della Ctc e degli altri sindacati siamo convocati ad elevare la vigilanza nei nostri collettivi, con l'azione individuale e quella collettiva durante il nostro orario di lavoro; con l'appoggio della guardia operaia, una volta terminata la nostra giornata; e con l'atteggiamento vigile nei nostri luoghi di residenza per scoprire e denunciare i delinquenti che molte volte organizzano le loro operazioni dalle case dei vicini che vengono affittate violando le norme.
Non ci sara' tolleranza ne' connivenza con chi pretende di esportare nella nostra societa' quello che in molti Paesi e' gia' una piaga con la sua lista di violenza, corruzione e deterioramento della salute fisica e mentale della persona umana.
I nostri lavoratori appoggeranno risolutamente l'applicazione della Legge con tutta la loro forza e il rigore necessari contro chi commette tali reati.
In questa necessaria lotta il nostro popolo vincera'."
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