Economie e consumi. Imparare dai cinesi?

A Berlino è in corso fino a domani 9 settembre quella che viene considerata la più grande fiera mondiale del tech (elettronica di consumo ed elettrodomestici), Ifa 2025. Una delle più autorevoli newsletter del settore in Italia, Bianco&Bruno news, ha fatto notare “quanto la presenza cinese sia pervasiva, quest’anno ancora più del 2024. Cinesi che producono, cinesi che distribuiscono, cinesi che fotografano, cinesi che comprano. Non è un giudizio di merito, bensì un semplice fermo immagine. Loro hanno vinto e noi europei, vecchi e imbolsiti, stiamo perdendo”.
Una fotografia che valutiamo con attenzione e che, senza tanti voli pindarici, ci sentiamo di trasferire come canovaccio per diverse tipologie di comportamenti economici e politici… pur essendo noi agli antipodi del regime cinese.
E’ la “filosofia” del fare. Dimostrare col fare, andando alla radice dello stesso fare. Che non è prerogativa di un regime politico o un altro, ma di un approccio alla vita che, considerandolo dal nostro punto di vista di liberisti e democratici, potrebbe essere molto utile per superare molti di quei “lacci e lacciuoli” tipici delle nostre burocrazie nazionali ed europee.
Con questo metodo i cinesi stanno conquistando molta dell’economia del Pianeta. Dobbiamo assistere impudenti, magari facendo spallucce, a questa pratica? Nella vita c’è sempre da imparare, da tutti. Anche solo osservando e traducendo per altri crismi.
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