Martedì 9 giugno 2026
Menu

Euro e falsi. La maggior parte vengono dal sud Italia. Il recupero dei deteriorati e le prossime nuove emissioni

Articolo · Redazione ·
La maggior parte delle banconote false di euro vengono dal sud dell'Italia, dove si sospetta che esiste una connessione tra mafie della droga e falsificatori di denaro, cosi' come fanno sapere esperti di criminalita' organizzata e analisi delle falsificazioni delle banconote. La maggior parte delle banconote false vengono distribuite attraverso una complessa rete in tutta la zona dell'euro, principalmente nei Paesi con piu' abitanti. Per le autorita' competenti si tratta del “gioco del gatto e del topo”.
La Bundesbank ha fatto visitare all'agenzia di stampa EFE il proprio centro di analisi delle banconote sospette di essere false, nonche' banconote e monete che sono state danneggiate in seguito ad un incendio e che, i proprietari possono recuperare a certe condizioni.
Dall'11 settembre del 2001, in seguito agli attentati alle torri gemelle, la Bundesbank e' incaricata anche di analizzare il denaro dello stesso World Trade Center di New York.
In alcuni Paesi come la Finlandia, non e' la banca nazionale centrale ad occuparsi delle analisi dei biglietti falsi, ma la Polizia, ha detto il vicedirettore del Centro di Analisi Nazionale della Bundesbank, Horst Werner Hofmann.
La Banca Centrale europea (BCE), responsabile della moneta euro, la Bundesbank e altre banche nazionali centrali, pubblicano due volte all'anno i dati sulle falsificazioni delle banconote.
Tra le falsificazioni prese in analisi, la Bundesbank ha trattato un biglietto verde di 300 euro -taglio che non esiste- e su cui erano disegnate due donne nude con tacchi alti, con il quale e' stato tentato un pagamento.
Gli ultimi dati della Bce, della fine dello scorso gennaio, evidenziano un aumento delle banconote false ritirate dalla circolazione relativamente al secondo semestre dell'anno scorso, cioe' 507.000 singoli pezzi, il 53% in piu' rispetto al primo semestre e il 44% in piu' rispetto all'anno precedente.
In Europa si stima che ci siano 25 bigletti falsi ogni 10.000 abitanti (in Germania sono 8), secondo i dati di Hofmann.
Nella zona euro, il biglietto piu' falsificato e' quello da 20 euro, mentre in Germania e' quello da 50, perche' sono quelli, rispettivamente, i piu' utilizzati.
Dall'introduzione delle banconote e delle monete nel 2002, il numero di banconote in circolazione e' di piu' di 17.500 milioni, con un valore nominale superiore ad un miliardo di euro, tra le quali la quantita' di banconote false e' molto piccola.
La nuova serie di banconote Europa, che e' stata introdotta da maggio del 2013, ha, secondo la BCE, una maggiore protezione contro le falsificazioni.
Il prossimo 25 novembre sara' emesso una nuova banconota da 20 euro di questa nuova serie Europa. Nuova serie che include nell'ologramma e nella filigrana la figura di un ritratto di Europa, personaggio della mitologa greca che da' il nome al continente, mentre nella banconota della prima serie c'e' un'immagine che mostra il valore della banconota e una finestra. Nel nuovo biglietto c'e' una serie di linee corte in rilievo nei bordi sinistro e destro. Il simbolo dell'euro si vede nel filo di sicurezza della nuova banconota, mentre la parola “euro” appare nelle banconote della prima serie. Nella parte posteriore della nuova banconota, il numero brillante nell'angolo inferiore a sinistra produce un riflesso metallico che si diffonde verticalmente e il suo colore cambia dal verde smeraldo all'azzurro scuro.
Gli esperti della Bundesbank analizzano tutti gli elementi con macchinette a luce ultravioletta e un microscopio da 1.500 ingrandimenti.
La Bundesbank e' incaricata anche di verifiche su altre falsificazioni come il dollaro, la sterlina e il franco svizzero.
La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare la emissione di banconote in euro nella zona euro e le banche centrali nazionali si dividono le responsabilita' di fabbricarle, porle in circolazione, ritirarle, processarle e depositarle.
Al centro di Analisi Nazionale della Bundesbank, che e' nella citta' di Maguncia, vicino a Francoforte, arriva anche il denaro danneggiato di cui viene chiesto il rimborso. Qualunque cittadino puo' inviare il denaro danneggiato per posta o depositarlo in un ufficio della Bundesbank, che l'anno scorso ha preso in considerazione 27.000 casi con piu' di 800.000 banconote danneggiate.
Denaro nascosto nei vestiti, che si e' rovinato con l'umidita' o su cui dei topi hanno formato dei nidi; denaro sotterrato o danneggiato durante un lavaggio; denaro nascosto in un camino e poi dimenticato.
Il 95% dei casi sottoposti alla Bundesbank sono relativi a banconote legali e rimborsabili al proprietario, sempre che abbiano inviato dei brandelli che rappresentino almeno il 50% della banconota. Il restante 5% dei casi, per esempio in casi di incendi, e' piu' complesso ma non impossibile.

(articolo dell'agenzia Efe del 09/05/215)

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →