Eutelsat prende il volo in Borsa sulle limitazioni di Starlink in Ucraina

Ieri le azioni di Eutelsat sono salite del 23,4% in seguito alla notizia di restrizioni al servizio Starlink in Ucraina. Investitori scommettono sull'ipotesi che alcune esigenze di comunicazione satellitare di Kyiv possano essere soddisfatte da altri fornitori, tra cui la rete OneWeb di Eutelsat.
Eutelsat decolla in Borsa dopo le restrizioni di Starlink in Ucraina.
Ieri le azioni di Eutelsat hanno registrato un balzo del 23%, il maggiore degli ultimi 16 mesi, dopo le segnalazioni dell’Ucraina sulle restrizioni imposte da SpaceX al servizio militare Starlink, il servizio di connettività satellitare in orbita terrestre bassa dell’azienda di Elon Musk. Le limitazioni avrebbero ostacolato le comunicazioni sul campo di battaglia, provocando l’interruzione di diverse missioni militari e difficoltà nel controllo dei droni. Dal 2022 il servizio di connettività satellitare di SpaceX svolge un ruolo cruciale nelle comunicazioni sul campo di battaglia e delle operazioni con i droni dell’Ucraina.
La notizia ha alimentato le scommesse degli investitori, che puntano su un possibile vantaggio per i fornitori europei, alla luce delle crescenti tensioni tra Washington e Kyiv, rileva Reuters.
Non è la prima volta che il mercato si entusiasma per l’operatore satellitare europeo. Già nel marzo 2025 si sono accesi i riflettori sul titolo di Eutelsat dopo l’intenso colloquio tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha gettato dubbi sul futuro di Starlink in Ucraina. In quel periodo, il prezzo delle azioni della società è quasi triplicato nel giro di due sedute di borsa, sulla scia delle riflessioni degli investitori circa la possibilità che gli operatori satellitari europei potessero offrire una connettività alternativa. L’operatore satellitare europeo gestisce infatti OneWeb che, come Starlink, fornisce accesso a Internet ad alta velocità in aree scarsamente servite dalle reti terrestri.
Tuttavia gli esperti avvertono che la rete OneWeb non può sostituire direttamente quella di Musk: 630 satelliti in orbita bassa terrestre in confronto a circa 10.000 satelliti in orbita di Starlink.
FOCUS SULLE ALTERNATIVE EUROPEE A STARLINK
Le restrizioni segnalate dall’Ucraina hanno riportato l’attenzione degli investitori sulla dipendenza europea dai servizi satellitari americani, in particolare per le comunicazioni militari. Ed è per questo che scommettono sul fatto che le tensioni geopolitiche possano far crescere la domanda verso gli operatori satellitari europei, segnala Reuters.
“Ritengo che ciò sia legato all’atteggiamento assunto dall’amministrazione statunitense negli ultimi giorni – favorevole alla Russia e sfavorevole all’Ucraina – che potrebbe tradursi in un accesso limitato o nullo ai servizi satellitari e alla condivisione di intelligence di provenienza Usa. Questo riporta i fornitori europei al centro dell’attenzione come potenziali alternative”, ha affermato Aleksander Peterc, analista di Bernstein.
EUTELSAT CON ONEWEB SFIDA IL SERVIZIO DI INTERNET SATELLITARE DI SPACEX, MA IL DIVARIO RESTA AMPIO
Tra gli operatori europei, Eutelsat è la società proprietaria della seconda costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) più grande al mondo a competere con la rete di Musk e non solo. Gli altri rivali includono anche il servizio internet satellitare Amazon Leo (ex project Kuiper) del colosso tecnologico fondato da Jeff Bezos e la canadese Telesat, che non ha ancora lanciato satelliti.
Ad oggi OneWeb, con 630 satelliti in orbita bassa terrestre, è la seconda costellazione Leo più grande al mondo dopo Starlink di SpaceX, nonostante sia meno di un decimo delle sue dimensioni. I satelliti in orbita terrestre bassa di OneWeb sono gli stessi di Starlink di SpaceX, la cui costellazione di circa circa 10mila satelliti fornisce accesso a Internet in 125 paesi. Al momento la divisione di Internet satellitare di Elon Musk rende SpaceX il più grande operatore satellitare del mondo.
PERCHÉ ONEWEB NON PUÒ SOSTITUIRE IMMEDIATAMENTE STARLINK
Inoltre, gli esperti sottolineano che un’eventuale sostituzione dei servizi Starlink con quelli di OneWeb presenterebbe ostacoli tecnici e operativi. Una transizione del genere richiederebbe infatti l’installazione di nuovi terminali e delle relative infrastrutture di supporto.
“OneWeb può offrire una capacità complementare utile, ma considerarla un sostituto diretto significa ignorare notevoli vincoli operativi e infrastrutturali”, ha osservato Christian Freiherr von der Ropp, consulente indipendente nel settore satellitare, ripreso da Reuters. La sostituzione di Starlink o Starshield (la versione di Starlink a uso militare sviluppata per il Pentagono) richiederebbe l’impiego di un gran numero di nuovi terminali utente, ha aggiunto, aggiungendo che la costellazione più ridotta di OneWeb e la sua diversa architettura di rete potrebbero limitarne l’utilità in alcune applicazioni militari.
(Chiara Rossi su StartMag.it del 15/10/2026)