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Fascicolo sanitario elettronico. Operativo? Speriamo! Scheda pratica
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Articolo di Rita Sabelli
20 settembre 2017 10:37
 
E’ uno degli obiettivi della cosiddetta “Agenda digitale Italiana” che nel più ampio progetto europeo prevede lo sviluppo digitale nei settori amministrativi ed economici italiani (pubblica amministrazione, banda ultralarga, etc.) allo scopo di “favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività” in ambito nazionale ed europeo.

Si parla del fascicolo sanitario elettronico, FSE, l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi di un determinato soggetto, che con il decreto ministeriale del 4/8/2017 -che fissa modalità tecniche di interoperabilità- sembra di fatto uscito dalla fase sperimentale per divenire totalmente operativo.

Ogni cittadino può attivare, se vuole, il fascicolo sanitario elettronico per poter consultare telematicamente i propri dati sanitari e la propria storia clinica condividendo le informazioni con i professionisti e le strutture sanitarie a cui via via si rivolge, migliorando e velocizzando, almeno queste sono le intenzioni, lo scambio dei dati e quindi l'erogazione delle prestazioni.

La nostra perplessita’ manifestata nel titolo di questa presentazione, e’ solo dovuta al fatto che gli svariati strumenti online messi a disposizione dalla pubblica amministrazione, hanno una storia di “flop” (il piu’ clamoroso, per esempio, e’ la carta d’identita’ elettronica). Nella fattispecie -e speriamo che non sia un malaugurio- l’archivio nazionale a cui questo Fascicolo dovrebbe fare riferimento, semplicemente oggi non esiste.

Gli stati di avanzamento degli obiettivi dell’Agenda digitale possono essere visionati al link https://avanzamentodigitale.italia.it/it

Tutte le informazioni utili si trovano sulla scheda pratica Fascicolo sanitario elettronico: cos’è, come funziona, come attivarlo
 
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