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Francia. Indagine su come i francesi valutano le droghe, legali e no
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Articolo di Rosa a Marca
10 febbraio 2003 14:33
 
La cannabis e' la droga piu' conosciuta dai francesi, ma anche la meno citata tra le sostanze nocive, molto meno di eroina o ecstasy, ma anche dell'alcool e tabacco.
E' quanto rileva Eropp (Inchiesta su immagine, opinioni e percezioni delle sostanze psicotrope), lo studio periodico dell'Osservatorio francese per le droghe e le tossicomanie (OFDT). Preceduta da una prima edizione nel 1999, questa ampia indagine si e' concentrata sulla valutazione dei francesi in merito sia alle sostanze stupefacenti legali e illegali sia sulle politiche adottate.
In generale, il campione di oltre 2000 persone dai 18 ai 75 anni interpellate telefonicamente, ritiene di essere ben informato sulle droghe: il 61% contro il 59% del 1999. Lo stesso si puo' dire della buona conoscenza in merito ai principali orientamenti riguardo alla riduzione del danno, in particolare i trattamenti di sostituzione (70%) e la vendita di siringhe senza ricetta (64%). Il 78% delle persone interpellate e' altresi' favorevole all'apertura nel proprio quartiere di un centro di cura per tossicodipendenti. Il 74% pensa, come la Mission interministérielle de lutte contre la drogue et la toxicomanie (Mildt), che sia impossibile ottenere un mondo senza droga.
L'eroina e' nettamente in testa alle sostanze ritenute dannose (43% delle risposte), davanti all'ecstasy, che per la prima volta sorpassa la cocaina (21% contro il 19% del sondaggio 1999). Tutt'e tre questi prodotti sono considerati molto pericolosi. Piu' equivoco, invece, il giudizio sulla cannabis. Se la meta' della popolazione continua a giudicare rischiosa l'esperienza con la cannabis, il 70% aderisce alla "tesi dell'escalation", secondo cui essa servirebbe da apripista per le sostanze piu' pesanti. Comunque sia, il 24% del campione e' favorevole alla libera vendita della cannabis (era il 17% nel 1999). Un terzo pensa che sia nociva solo se consumata tutti i giorni.
Parallelamente, i giudizi sono piu' severi che nel 1999 nei confronti delle droghe "legali", alcool e tabacco. E' vero che solo una persona su cinque li cita spontaneamente tra le droghe. Tuttavia, il 62% giudica il tabacco piu' pericoloso per la societa' delle droghe illegali e il 70% dice la stessa cosa dell'alcool. Il livello di consumo medio considerato rischioso e' sceso per i due prodotti, considerati ambedue piu' soggetti a dare dipendenza che non la cannabis. Infine, il 77% e' favorevole a vietare la vendita di sigarette ai minorenni.
L'OFDT segnala che "le donne sono generalmente piu' allarmate degli uomini e i giovani piu' tolleranti rispetto ai piu' anziani". Ma piu' che l'eta' o il sesso, sembrano determinanti altri fattori, soprattutto il livello di studio: chi ha un diploma superiore si mostra generalmente piu' pragmatico e permissivo.
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