Gb. Rapporti tesi fra compagnie biotech e Governo?
Spesso si sente dire che la Gran Bretagna e' il paradiso degli scienziati. Si sente dire che li' tutto funziona a regola d'arte e che la ricerca, in particolare sulle cellule staminali embrionali, prosegue con successo e senza intoppi.Ma ovviamente di perfetto, non c'e' nulla al mondo. Ed anche nell'isola piu' liberale d'Europa ogni tanto saltano fuori i problemi, gli intoppi, le macchie scure. L'ultima e' stata sollevata dal dott. Tom Okarma, direttore esecutivo della compagnia biotech statunitense Geron. Quest'ultima aveva comprato numerosi laboratori del Roslin Institute nel 1999, finanziando numerosi progetti di ricerca anche sulle cellule staminali.
Il Governo sembra pero' essere in ritardo con alcuni pagamenti, i finanziamenti quando arrivano sono esigui, e i tempi burocratici per ottenere le licenze, non coincidono con i tempi della scienza. Queste le polemiche che hanno portato la Geron a sospendere ulteriori stanziamenti e a bloccare l'intervento di staff esterni.
La compagnia e' stata una tra le prime ad aver ottenuto licenze per la ricerca sulle staminali embrionali dall'Human Fertilisation and Embriology Authority (HFEA), circa due anni fa, ma sta aspettando da ormai 18 mesi l'autorizzazione a procedere con le sperimentazioni cliniche. Okarma, come i suoi predecessori, si dice frustrato da questa situazione, stanco di attendere e stanco di promesse mai realizzate. "Siamo abbattuti da queste briciole che il Governo spaccia come aiuti per la ricerca sulle staminali. Tutti dicono che la Gran Bretagna e' un ambiente confortevole per gli scienziati, e allora perche' abbiamo dovuto aspettare oltre un anno e mezzo solo per ottenere una licenza di ricerca?"
L'anno scorso il premier Tony Blair dichiaro' che 'voleva rendere la Gran Bretagna il miglior Paese del mondo sul fronte della ricerca sulle staminali. Ma per Okarma "la struttura della regolamentazione, cosi' com'e', non ha fatto altro che rendere l'obbiettivo di Blair una farsa. Per il Governo e' evidentemente piu' facile parlare che agire".
Nonostante tutto, i laboratori del Roslin gestiti con la collaborazione della Geron, continuano a funzionare, e si prevede che continueranno a lavorare regolarmente. Tuttavia, dopo le dimissioni del precedente direttore del braccio scozzese della Geron, Brad Hoy, il Roslin sta subendo numerose pressioni. La PPL Therapeutics ad esempio, anch'essa braccio esterno del Roslin, ha dovuto macellare circa 3000 pecore geneticamente modificate, a seguito del fallimento di un esperimento per il trattamento dell'enfisema. Oltre al danno economico, il rischio di perdere la credibilita' di fronte alla comunita' scientifica.
Secondo Okarma inoltre, sembra che i ricercatori e gli scienziati inglesi, abbiano difficolta' ad ammettere questo tipo di problemi, "come se fossero stati spenti da un interruttore". Nel complesso, i problemi della Geron e dei suoi rapporti con il Governo, non hanno intaccato piu' di tanto la reputazione della Gran Bretagna di fronte alla comunita' scientifica internazionale. Un caso isolato insomma, che seppur grave nel suo contesto, non ha compromesso la ricerca su altri fronti, o di altri istituti. Il settore delle staminali embrionali comunque non e' stato messo a rischio, e in un clima sconfortante come quello attuale, non e' poco.
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