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 GRAN BRETAGNA - GRAN BRETAGNA - Gran Bretagna. Rapporto di una visita guidata alla banca di cellule staminali,
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Articolo di a cura di Rosa a Marca
9 dicembre 2004 16:46
 
Il quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung, alla vigilia del referendum sulla legge che regolamenta la ricerca con le staminali embrionali, e' andato a vedere come funziona la banca di staminali britannica, e pubblica un reportage sulla sua visita.
"A nord di Londra, appena un po' fuori dal perimetro urbano dove i quartieri periferici sono circondati da centri commerciali e pascoli bovini, si trova la banca di cellule staminali del Regno Unito. A pochi minuti d'auto da Potters Bar, nello Hertfordshire, si trova South Mimms, e li', un edificio di mattoni degli anni '80 ospita il National Institute for Biological Standards and Control. All'istituto spetta il compito di vigilare e migliorare la sanita' pubblica britannica, oltre che la messa a punto e il controllo di sostanze biologiche da usare, per esempio, come vaccini. Dal 19 maggio 2004 ospita anche un laboratorio dove si possono depositare o prelevare linee di cellule staminali umane. Sono linee provenienti dalla coltivazione di cellule staminali e hanno determinate caratteristiche e funzioni che le rendono estremamente interessanti per la ricerca. Senza delle solide linee di cellule staminali non potrebbe infatti esistere una ricerca di qualita'.
Non e' casuale che la prima banca al mondo di questo tipo si trovi in Gran Bretagna. In Europa i ricercatori britannici su staminali ed embrioni godono, insieme ai loro colleghi belgi, della piu' ampia liberta' di ricerca. In Gran Bretagna sono consentite molte cose: la clonazione terapeutica; la selezione di embrioni per ovviare a determinate malattie genetiche; si discute, ancora a livello accademico, se la clonazione riproduttiva non possa avere anche degli effetti positivi. I ricercatori britannici si considerano tra i migliori a livello internazionale. Del resto su di loro s'investe molto. Da giugno e' in costruzione un istituto per la ricerca con le cellule staminali nella prestigiosa universita' di Cambridge, che gode di un finanziamento iniziale di oltre 16 milioni di sterline.
"Vogliamo restare al vertice della ricerca sulle staminali", dice Glyn Stacey, direttore della banca a South Mimms. La banca, voluta per poter disporre di un deposito di cellule staminali, ha ottenuto uno stanziamento di 2,6 milioni di sterline per i prossimi tre anni. Di banche di cellule staminali ce ne sono altre al mondo, ma questa e' particolare. "Noi siamo indipendenti sia dalla ricerca sia dall'industria", dice Stacey. "I soldi vengono dallo Stato e la banca non si deve preoccupare di fare profitti. E dato che qui non facciamo sperimentazione, non dobbiamo nemmeno tener conto degli interessi della ricerca. Funzioniamo come banca indipendente, dove i biologi depositano o prelevano le linee staminali". Queste linee possono provenire da embrioni soprannumerari, da feti, da bambini o da adulti. Attualmente stanno per essere trasferite nella banca due linee di cellule staminali embrionali, l'una dal Centre of Life di Newcastle e l'altra dal King's College di Londra.
Proprio nel giorno della nostra visita una coppia dei dodici collaboratori della banca sono al King's College per predisporre il trasferimento. Cio' comporta il rispetto di un protocollo rigoroso, visto che si dovra' essere in grado di giustificare anche dopo vent'anni come e' nata quella determinata linea di staminali. E' necessario fornire il percorso a ritroso: da dove provengono le staminali, cosa e' stato fatto con loro, come e' stata prodotta la linea. Un modo di procedere pignolo. "Che richiede tempo", spiega Stacey. "I ricercatori interessati solo alla loro prossima pubblicazione criticano questo nostro modo d'agire. Vorrebbero accedere al piu' presto alle linee. Ma l'accuratezza del nostro lavoro va a vantaggio anche loro". La qualita' delle linee e' condizione essenziale per il loro impiego a scopo clinico-terapeutico. Inoltre, piu' le linee sono di buona qualita' e meno donatori sono necessari. Si spera, col tempo, di poter ridurre il numero degli embrioni soprannumerari.
"I ricercatori britannici non sono obbligati a depositare qui le loro linee cellulari, ma noi speriamo che si convincano da se' dei benefici che gliene derivano. In ogni caso, se decidono di conservare le loro linee al di fuori del loro laboratorio, devono portarle qui", spiega Stacey, convinto del buon avvio della banca. Subito dopo aggiunge: "I ricercatori statunitensi sono piuttosto frustrati per l'atteggiamento negativo del loro Governo verso questo tipo di ricerca che gli impedisce di avere il primato in questo campo". Malgrado la competitivita', Stacey tiene molto ai buoni rapporti con gli altri ricercatori. E ci ripete piu' volte di trasmettere il benvenuto a South Mimms ai ricercatori svizzeri. La banca e' aperta a tutti; i biologi elvetici possono deporvi le proprie linee o prelevarne, insiste.
L'istanza per depositare o prelevare linee e' vagliata da un comitato che sovrintende alla banca. Essa non puo' dare autorizzazioni. Le condizioni perche' un ricercatore possa prelevare linee da cellule staminali embrionali sono simili a quelle previste dalla Lcell (la legge svizzera che regolamenta la ricerca con le staminali derivate da embrioni sovrannumerari), per esempio, che siano finalizzate alla cura di malattie gravissime. Il costo per acquisire il materiale lo stanno ancora valutando. Anche per il deposito ci sono dei criteri da rispettare. Nel caso di cellule staminali embrionali bisogna dimostrare che i genitori abbiano dato il loro consenso. "E' un aspetto che crea delle difficolta'", ammette Stacey." Alcuni anni fa i donatori di embrioni soprannumerari non erano ovviamente a conoscenza di una banca come questa. Quindi nessuno gli doveva chiedere l'autorizzazione. Per le linee di Londra e Newcastle abbiamo dovuto acquisire a posteriori il consenso degli interessati".
Stacey s'impegna a migliorare la comunicazione. "Vorremmo accrescere le notizie su quello che succede qui dentro. Non abbiamo nulla da nascondere". Del resto, la popolazione britannica ha un approccio pragmatico ai temi della biomedicina e della ricerca con le staminali. Nei sondaggi, il 70% delle persone si pronuncia a favore della ricerca con le staminali embrionali. "Molti ammettono che sono in gioco aspetti delicati. Ma se questi sono regolamentati, la maggioranza da' l'ok alla ricerca".
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