Il 'Coso Nero' di Firenze. Una petizione per farsi meno male
Firenze è al centro di una trasformazione dalla quale noi cittadini siamo sempre più tagliati fuori: si fa di tutto per allontanare gli abitanti, sparisce il verde, si fa spazio a mastodontici complessi – per turisti di lusso, si dice – completamente alieni al nostro tessuto e a una certa idea di bellezza, che prima si veniva a imparare a Firenze. Ci vengono sottratti spazi pubblici e la ricchezza che dovrebbe venire da queste operazioni immobiliari resta confinata negli stessi complessi. Si è alterata pesantemente, seppur in modo non irrimediabile, l'immagine della nostra città, il suo dolce skyline, l'armonia delle facciate, i colori dei tetti. L'ex Teatro Comunale è destinato a restare una ferita aperta per lungo tempo. In più, rileviamo una stridente ambiguità nel comportamento di tutti gli organi deputati al controllo: se si fanno tante eccezioni e puntine al cittadino per minimi interventi, si chiudono due occhi su un "improvviso" cambio di colore.
Sappiamo che il potere, che oggi ci comanda, glissa e allora alziamo la voce e chiediamo di intervenire sul complesso e ripristinare, almeno, il progetto originario nei connotati originari. La richiesta è semplice: sanare la ferita togliendo il nero e ripristinando il tono dorato e luminoso dell'idea iniziale presentata nel 2022.
Questo è anche un invito a tutti noi a essere meno passivi e più partecipi, a essere cittadini. Insomma, se non abbiamo visto sorgere un complesso così impattante, se ci svegliamo solo adesso può succedere di nuovo?
Qui per firmare la petizione
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