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L’irriverente ama l’Italia? Boh… ma Zingaretti vale per tre…
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Articolo di Vincenzo Donvito
25 ottobre 2019 13:20
 
 "Noi leggiamo negli occhi le paure degli italiani ma guardiamo con sospetto chi quelle paure le cavalca. Con il M5S siamo forze politiche differenti? Si', ma lo abbiamo fatto perche' amiamo l'Italia". Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti nel corso di una conferenza stampa (1). In sostanza: “Accordo con M5S perché amiamo l’Italia” (2).
Immediata reazione dell’irriverente: latte alle ginocchia. Manco fosse un film di Hollywood del secolo scorso in esternazione di amor patrio, ché in Italia, a parte film di quart’ordine del secolo scorso, pochi film si avventurerebbero in simili esternazioni. E al di fuori dei film, per tornare alla politica, cose simili si possono sentire in qualche nostalgico di “Mister Mascella” del secolo scorso o in qualche parvenu della democrazia. Ma questo è il segretario di uno dei maggiori partiti, che se non gli dici che è antifascista, ti fulmina con lo sguardo. Va buo’. Si può sempre amare l’Italia anche non essendo fascisti. E’ vero. Ma, a parte l’amore come afflato tra individui, quello per un territorio, per una istituzione, per un contesto, è un po’ diverso. Specialmente se a esprimere questo amore è un rappresentante delle istituzioni. Ci spieghiamo:
domanda: “ministro, cosa pensa di fare per far calare le tasse?”…
risposta: “agiamo con amore”…
Suvvia….
Certo, noi irriverenti non sappiamo se amiamo l’Italia. Lo ammettiamo. Alcuni la potrebbero considerare una debolezza. Oh, ma non ci viene. Che dobbiamo fare? Siamo per questo meno dediti a suggerire e cercare soluzioni per far stare meglio quelli che abitano nella penisola, i cosiddetti italiani? Certo che no. Vale il contrario. Sapete perché forse non ci viene di amare l’Italia… è che è notorio che per amore tutto si prende e tutto si scusa… e qui no! Cazzo! Non ce la sentiamo di far parte del gruppo di chi con amore dovrebbe contribuire a far star meglio gli italiani: con amore si invita a cena, si conforta, si danno baci… mentre per far star meglio gli italiani si dovrebbe dare loro un Paese con meno burocrazia, più giustizia giusta, più disponibilità, più servizi… cioè tutte cose che non si danno per amore, ma perché - scelti dagli elettori - si è preposti ad operare per il bene pubblico e di tutti coloro che contribuiscono a questo bene. Una funzione, cioè, che se sbagli non va bene una pacca sulla spalla, un bacio e uno sguardo di comprensione carnale (l’amore, per l’appunto), ma devi pagare gli errori e lasciare che altri cerchino di fare meglio di te.
Con amore, a questo punto, potremmo invitare a cena Nicola Zingaretti… ma, a parte che se lo facciamo con ci considera “manco di striscio” (buon per tutti…), ci rassegniamo a raccogliere il suo messaggio annoverandolo fra i tanti – istituzionali - che ci hanno nei secoli inondati del loro amore, e che grazie a questa attenzione del loro animo ci fa essere – Italia – quello che siamo. Certo, c’è di peggio, ma noi siamo irriverenti e ci piace guardare al tanto, proprio tanto che c’è di meglio.

1 – Agenzia Italpress del 25/10/2019
2 – che è il titolo dell’Agenzia Italpress
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