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L’irriverente toscano. Aeroporto piu’ grande? Si’, ma non di soli maschi…
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Articolo di Vincenzo Donvito
13 novembre 2017 14:58
 
 Manifestazione di industriali, artigiani e commercianti fiorentini a favore della nuova pista dell’aeroporto di Peretola. Confindustria, Cna, Confcommercio e Confesercenti unite nella lotta, visto che hanno utilizzato slogan tipici del maggio francese del ‘68 del secolo scorso (Ce n’est qu’un debut).
La foto che li ritrae e’ vera (vedi qui sotto). Giuriamo che e’ vera. Non e’ un montaggio fotografico per screditarli.
E perche’ dovremmo screditarli? Noi di Aduc sono anni che sosteniamo che l’aeroporto e’ bene che sia all’altezza di una citta’ internazionale e poliedrica come Firenze, e non continui ad essere un ampliamento di una pista da club del volo. Certo, avremmo preferito una bella alta velocita’ ferroviaria (magari ad idrogeno) tra Firenze e Pisa, e quindi con aerei da 300 posti e passa che arrivassero all’aeroporto Firenze/Pisa, ma ci accontentiamo anche di un paio di piste piu’ decenti in quel della piana, basta che gli aerei atterrino anche con pioggia e vento….
Chi scrive e’ nato e cresciuto sulle barricate di quel maggio del secolo scorso, e giuro -testimone oculare e protagonista- che una delle cose affascinanti era anche la cosiddetta rivoluzione sessuale, nonche’ dei costumi. Cioe’ le donne e gli uomini uguali nella lotta, nei pensieri, nei desideri: finalmente ne dicevamo quattro a quei babucchi di conformisti sempre e solo tutti maschi, seri, sempre vestiti uguali. Noi, ragazze e ragazzi avevamo da dire la nostra. Allora, mi spiegate cosa c’entra il “ce n’est qu’un debut” quando dietro lo striscione che si vede qui In foto non c’e’ manco una donna, una sola… no, nessuna. Forse non l’abbiamo vista perche’ vestita da maschio, comunque non l’abbiamo vista e, soprattutto, non l’hanno percepita i presenti. Sicuramente dentro l’aeroporto c’erano tante donne nelle loro tradizionali funzioni femminili da hostess e impiegate e mogli, ma i maschietti invece erano li’ a fare le cose serie della politica, cioe’ quelle dove in teoria si decide.
Allora sono questi che devono decidere per me, per noi, femmine e maschi, madri e padri, viaggiatrici e viaggiatori, lavoratrici e lavoratori? Mah! Certo, tutto fa brodo. Per carita’. E ben venga questa ribollita di maschietti. Ma -ed e’ questo il senso delle manifestazioni- e’ questo il messaggio che vogliamo trasmettere al mondo? Speriamo che i media internazionali non si accorgano di questa foto…. Sapete qual e’ il problema? E’ che quei maschietti dietro lo striscione proprio non ci hanno pensato. Se lo avessero fatto, vuoi che non avrebbero trovato una qualche donnina anche a pagamento da mettere li’ dietro? Invece no. Proprio non ci sono di testa. Brrrrr!
A noi ci piace un aeroporto funzionale, con maschietti e femminucce che usano, consumano e decidono. Se le donne oggi non c’erano e’ la conferma di un segnale: il potere maschile -imprenditoriale in questo caso- e’ ancora quello che conta. Mentre -a Firenze, ma non solo- per le donne ci dobbiamo accontentare dei corpi sinuosi della Primavera del Botticelli o della poppa scoperta della Nascita di Venere, sempre del nostro Sandro.


 
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