La violenza clericale e antidemocratica cerca spazio a Firenze
Pochi se ne sono accorti, ma in una città maestra di arte, cultura, libertà e laicità, è bene far presente cosa è accaduto l’altro giorno in una commissione del consiglio comunale di Firenze.
Un consigliere comunale - Luca Santarelli di Noi Moderati profugo dalla sinistra che fu dell’ex-Sindaco Dario Nardella - ha proposto reintroduzione o mantenimento di crocifissi e presepi nelle scuole, in quanto “segni della cultura religiosa su cui si radica il nostro paese”.
Proposta bocciata con la sinistra da una parte e la destra compatta dall’altra, col centrista di Italia Viva che si è astenuto. Possiamo quindi dire che a Firenze abbiamo i rappresentanti comunali clericali da una parte e quelli anticlericali dall’altra, mentre i centristi se ne lavano le mani? Schemi di qualche secolo fa ancora in auge?
Nonostante l’esenzione dell’ora di religione cattolica sia una realtà nelle scuole da decine d’anni, e Firenze abbia percentuali che vanno oltre il 50%, nonostante le scuole vedano una consistente presenza di alunni di altre religioni.
I clericali fiorentini, col disinteresse dei centristi, cercano spazi e identità a spese di democrazia e laicità, presupposti base del nostro patto politico, civico e costituzionale.
Ce ne occupiamo perché è una vicenda triste, dove le culture politiche di cosiddetta destra e cosiddetta sinistra non c’entrano nulla (non bisogna esser di sinistra per esser laici) e dove i cosiddetti centristi brillano per la loro insipienza. C’entra solo il buon senso, la razionalità, la pratica democratica, l’amore per libertà e religioni.
Lo scorso 17 febbraio è stato il 425mo anniversario in cui Giordano Bruno fu arso vivo a Campo de' Fiori a Roma per eresia. E in questi giorni circola una “battuta” sulle “cultura su cui si radica il nostro paese”: “se non accettavi quella cultura venivi arso vivo”.
Anche senza roghi, è proprio quella violenta cultura che i neo-clericali fiorentini intendono reintrodurre.
Oggi sono stati fermati dalla sinistra di Palazzo Vecchio che, in quanto a laicità, ha ancora molto da imparare (l’art.7 in Costituzione sui Patti Lateranensi è molto opera dei loro padri fondatori). Ci riproveranno. Garantito. Cugini di quelli che vogliono far tornare illegale l’aborto e nel frattempo fanno di tutto per impedire l’applicazione delle leggi in materia. E - magari - far tornare illegale anche il divorzio, anche se nelle loro fila c’è fior fiore di esponenti e personaggi che ne fanno uso, oggi come all’epoca in cui tentarono di abolirlo col referendum.
A.D. (Anno Domini) 2026. Il nostro è un appello a libertà e religiosità. Contro ogni violenza.
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