Lunedì 8 giugno 2026
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Lettera a Netanyahu dei rettori di 5 università israeliane

Articolo · Annapaola Laldi ·
Tre giorni fa, degli amici mi hanno recapitato il testo integrale (in traduzione italiana) dell’appello che i rettori di cinque università israeliane hanno rivolto al Primo Ministro Benjamin Netanyahu, per chiedergli “di dare istruzioni alle Forze di Difesa (IDF) e ad altri corpi di sicurezza affinché intensifichino i loro sforzi – a prescindere dalla grave responsabilità di Hamas e altri attori – per risolvere la terribile crisi di fame che imperversa a Gaza, e che sta causando gravi danni ai civili, inclusi bambini e neonati”.

Questa lettera è il segno che anche in Israele si sta sempre più diffondendo l’insofferenza per la crudeltà che imperversa contro gli inermi civili di Gaza, cacciati dai loro villaggi e città, ridotti alla fame - adulti e bambini fino ai neonati.

I cinque rettori, Alon Chen, Asher Cohen, Uri Sivan, Ariel Porat e Leo Corry, si aspettavano di essere presi di mira per quanto scritto, cosa puntualmente avvenuta, come riportato da “La Stampa” del 29 luglio  , per bocca del Ministro dell’Istruzione, Yoav Kisch, che ha pubblicato una lettera in cui li invita a ritrattare le loro dichiarazioni. Nel suo messaggio, Kisch ha scritto che i rettori hanno scelto di «unirsi a una campagna di propaganda orchestrata e diffusa da Hamas» e che «non esiste alcuna politica israeliana volta a far morire di fame la popolazione di Gaza», condannando i vertici universitari per «aver scelto di schierarsi con la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia, che cerca di unirsi alla campagna di Hamas per distruggere Israele», invece di sostenere il Paese in tempo di guerra. Secondo Israele, nella Striscia ci sono certamente problemi di accesso al cibo e agli aiuti, per problemi di distribuzione, ma non c’è alcuna carestia e tutto deriva da una campagna mediatica ben orchestrata da Hamas per portare l’opinione pubblica mondiale dalla sua parte, contro Israele”.
Per dovere di cronaca, l’appello di cui riporto il testo integrale, non è stato firmato dai rettori di altre quattro università israeliane, cioè la Ben-Gurion, la Bar-Ilan, la Ariel e il Reichman Institute.
 Ecco dunque il testo annunciato, probabilmente tradotto in italiano con l’aiuto dell’Intelligenza artificiale, come si fa ormai ovunque.

 
28 luglio 2025 –
Al signor Benjamin Netanyahu, Primo Ministro
Caro Primo Ministro,
Noi, presidenti di cinque università, Le chiediamo di dare istruzioni alle Forze di Difesa (IDF) e ad altri corpi di sicurezza affinché intensifichino i loro sforzi – a prescindere dalla grave responsabilità di Hamas e altri attori – per risolvere la terribile crisi di fame che imperversa a Gaza, e che sta causando gravi danni ai civili, inclusi bambini e neonati.
Assieme a una crescente parte dell’opinione pubblica israeliana, osserviamo con sgomento le immagini provenienti da Gaza, tra cui quelle di neonati che muoiono ogni giorno per fame e malattie. Tuttavia, in quanto popolo che è stato vittima del terribile Olocausto in Europa, sentiamo una responsabilità speciale nell’utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione per prevenire e scongiurare  danni crudeli e indiscriminati contro uomini, donne e bambini innocenti.
Siamo inorriditi dalle dichiarazioni di ministri e membri della Knesset che incitano alla distruzione deliberata della Striscia di Gaza e allo sfollamento della sua popolazione civile. Ci aspettiamo una condanna chiara e inequivocabile da parte Sua e del Suo governo rispetto a tali dichiarazioni dure. Si tratta evidentemente di affermazioni immorali che, secondo i principali giuristi in Israele e nel mondo, configurano crimini di guerra e crimini contro l’umanità. La distruzione deliberata e il piano di creare una “città umanitaria” riflettono una perdita di moderazione e di umanità, da cui non potremo purificarci, e che causerà danni irreversibili.
 
Ci aspettiamo che Lei agisca.
Con rispetto:
Prof. Alon Chen, Presidente del Weizman Institute of Science
Prof. Asher Cohen, Presidente of Hebrew University of Jerusalem
Prof. Uri Sivan, President of Technion-Israel Institut – of Technology
Prof. Ariel Porat, President of Tel Aviv University
Prof . Leo Corry, President Open University of Israel.


 
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