Giovedì 4 giugno 2026
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Migranti fragili e quelli forti. Il decreto della beffa? Combatterlo e aggirarlo

Articolo · François-Marie Arouet ·
Ci sono fior fiore di argomentazioni giuridiche per respingere i decreti del governo che impongono alle navi che salvano persone in mare di sbarcare sul nostro territorio solo le persone fragili. A partire dalla convenzione Onu sul diritto del mare, che prevede la conclusione del salvataggio con lo sbarco dei naufraghi, fragili o non-fragili.

Episodi non conclusi e quelli prossimi, che si dovranno confrontare con ricorsi di vario tipo, siccome ci sono di mezzo le vite di persone, spesso non possono aspettare i tempi della giustizia/burocrazia, per quanto urgenti e spediti siano.
Tutto il tempo che si utilizza per poi avere ragione in diritto contro i decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi, aggrava la situazione: le navi ferme coi loro carichi umani "rubano" soccorsi alle tante imbarcazioni di fortuna che stanno per schiantare in mare.

Per questo crediamo sia opportuno combattere sì i decreti, ma anche aggirarli.
Possono sbarcare solo persone fragili?
Provate ad attraversare il Sahara, fermarsi in un hotel libico = lager, e poi salire su una barca malconcia e stipata, farsi un bagnetto in mare senza ciambella e poi sostare sulla nave di salvataggio senza sapere che cosa ne sarà  di se stessi ... sono queste persone fresche come una rosa? Se non sono fragili... chi decide la fragilità  va subito smentito.

 
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