Un modello psicologico contro il panico di massa
Il politecnico federale di Zurigo (ETH) ha elaborato un modello che prefigura il modo di comportarsi dei pedoni negli assembramenti. Il modulo tiene conto -ed è una novità- delle risultanze psicologiche. Del fatto, per esempio, che le persone tendono istintivamente a ritagliarsi un varco tra la folla e a seguire il percorso che meno gli impedisce la visuale. Oppure, che adeguano il ritmo alla possibilità di tenere una certa distanza dagli altri.
In pratica, i pedoni si organizzano da sé. Quando in un sottopassaggio nell'ora di punta molta gente cammina nei due sensi di marcia, automaticamente si formano due corsie distanziate -gli uni si muovono in una direzione, gli altri in quella opposta-, ciò che evita di ostacolarsi a vicenda e che agevola il deflusso. Ma il modello mostra anche cosa capita quando la densità della folla supera il punto critico. Se le persone sono costrette a camminare spalla a spalla, il flusso subisce un'interruzione e si crea un andamento stop and go, un procedere a fisarmonica.
Il modello consente proprio di simulare e rappresentare i punti critici dell'affollamento: cosa succede se la strada si restringe o se ci s'imbatte in un angolo cieco. I ricercatori l'hanno sottoposto a varie situazioni -dal singolo pedone all'assembramento a una strettoia durante l'evacuazione. Come riferiscono sulla rivista PNAS, le prefigurazioni che ne sono scaturite corrispondono ai comportamenti osservati nella realtà. "Mai erano stati eseguiti così tanti test per dare un fondamento scientifico a un modello", dice Dirk Helbing, uno degli autori dello studio. Cosa per altro necessaria, poiché si tratta di un cambio di paradigma. Finora infatti, gli esperti del settore partivano dal presupposto che l'approccio psicologico fosse molto più complicato di quello fisico, concreto.
Forze sismiche
Più la massa è imponente, più l'andamento a fisarmonica crea turbolenze che alla fine sfociano nel panico di massa. Proprio ciò che è capitato il 24 luglio 2010 a Duisburg in Germania, quando nella love parade sono morte 21 persone e oltre 500 sono rimaste ferite.
Prima di questo tipo di disgrazia, di solito passa come un brivido tra la folla. La gente intrappolata nella massa viene sbattuta qua e là, "allora si formano delle correnti di forze incontrollabili che possono improvvisamente invertire la direzione, quasi come se ci fosse un terremoto", aggiunge Dirk Helbing. E a quel punto è quasi inevitabile che qualcuno cada e venga calpestato: è così che nasce la sciagura.
Il modulo potrebbe aiutare le forze dell'ordine a valutare prima e meglio gli eventi che attirano molti spettatori o partecipanti.
(articolo di sda sulla Neue Zuercher Zeitung del 19-04-2011. Traduzione di Rosa a Marca)
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