Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Monocultura turistica. La beffa della Calza fiorentina

Articolo · Stefano Fabbri ·
Franz Kafka difficilmente avrebbe potuto immaginare di meglio. E anche Joseph Heller, autore di Comma 22 — la norma per cui l’aviatore che chiede di essere esentato dal volo per pazzia non è pazzo, poiché si tratta di una richiesta da sano di mente, quindi salga subito a bordo. Sotto gli occhi abbiamo un caso in cui l’asticella del paradosso sembra improvvisamente essersi alzata. È di poche settimane fa la decisione del Comune di Firenze di far sospendere i lavori, peraltro in gran parte già eseguiti, all’ex Convitto della Calza. Motivo: avrebbe dovuto essere una struttura direzionale con tanto di spa i cui utenti, volendo fare un riposino, potevano anche ottenere una camera. Ma in realtà era diventata, di fatto, una struttura turistica. Una rivoluzione copernicana sulla quale, dopo diverse segnalazioni di questo giornale, i vigili avevano voluto vederci chiaro.

Letteralmente attraversata la strada, anzi la piazza della Calza in cui gli uffici dei vigili hanno sede, era scattato il provvedimento del Comune che intimava lo stop ai lavori. Interventi evidentemente non così significativi da impedire che l’attività già iniziata potesse non solo proseguire, ma essere addirittura prossima all’inaugurazione ufficiale, prevista per oggi. Anzi, se qualcuno volesse prenotare per l’occasione una stanza può farlo su Booking.com, dove oggi l’ex convitto viene definito «affittacamere»: al momento in cui vengono scritte queste righe ci sono ancora cinque stanze disponibili. Ora, dando per assodato che il Comune abbia compiuto i passi necessari per evitare l’ingresso sulla già superaffollata scena fiorentina dell’offerta turistica di una struttura per alcuni versi border-line, quali strumenti ha per evitare che le sue decisioni vengano bellamente ignorate? Si potrà obiettare che l’intimazione era relativa alla prosecuzione dei lavori e non dell’attività, nonostante ci sia uno stretto nesso tra i due concetti. Ma lo stop deve essere stato considerato superabile da Della Calza Spa & Foresteria, e Palazzo Vecchio, che pure aveva messo in guardia i gestori dal proseguire l’attività puramente ricettiva, ha fatto sapere che saranno più serrati i controlli. Ma la beffa è già servita. Siamo partiti da Kafka e Heller, ma si rischia di arrivare al titolo scelto dal generale Vannacci. Il «Mondo al contrario» può essere anche quello in cui si prendono decisioni che, se non rispettate nel loro scopo, finiscono per essere non più credibili e addirittura controproducenti.

(pubblicato su Corriere fiorentino - Corriere della Sera del 12/11/2025)

 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →