La morte del Diritto! La morte umana?
Il Senato ha approvato il disegno di legge di delega al Governo per il recepimento delle norme Ue sulla brevettabilita' delle invenzioni biotecnologiche: le biotecnologie potranno essere brevettate, purche' venga rispettata la dignita' dell'uomo e l'unicita' del suo corpo. Di clonazione terapeutica . non se ne parla neanche: "vade retro Satana". Tutto torna alla Camera per piccoli particolari, ma se qualcuno ci spera, sara' bene che desista per non cumulare delusioni su delusioni.Questa e' l'Italia. E' una conferma.
Questo accade mentre nei giorni scorsi, a Pisa, e' morto per Sla un ex-calciatore di 44 anni, Ubaldo Nanni, che nella fine degli anni Settanta giocava in serie C. Uno sportivo poco conosciuto, non come un altro "morto divenuto celebre" per lo stesso motivo, Gianluca Signorini, che e' deceduto un anno fa.
Ma non c'e' contesa. I morti sono morti, cioe' sono uguali.
E di morti e' seminato il percorso che anche il voto del Senato non impedisce che continui.
I calciatori morti sono 14, quelli colpiti dalla Sla sono 47.
Quelli senza un nome da ricordare sono tanti.
Cosi' come sono ancora di piu' quelli oltre la Sla.
Morti e condannati ad esserlo.
I ringraziamenti a chi vuol continuare ad esserne causa, non possiamo farli: sarebbe macabro. I morti, oltre ad essere uguali, sono anche di tutti, quindi anche loro. E, umanamente, rispettiamo anche loro: nella loro grettezza, nel loro oscurantismo, nella loro pervicacia negazionista dell'innovazione della scienza.
Pero' i responsabili del blocco e della negazione della speranza, si' che li abbiamo individuati. Ed e' con la Politica e la forza della scienza che li combattiamo e li combatteremo. Senza -come fanno loro per affermare i loro principi- chiedere in cambio questi morti.
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