Sabato 6 giugno 2026
Menu

Panama. Julio Delgado Boada sulla clonazione e altro

Articolo · Donatella Poretti ·
La clonazione potrebbe essere una soluzione praticabile per le nazioni sovrappopolate e povere, come risposte ai loro problemi. Alternativa alla poverta' e alle medicine. E' un po' questo il senso dell'intervento di Julio Delgado Boada, Direttore del Programma di Biotecnologia della Fondazione Universitaria San Martín de Santafé de Bogotá, Colombia, al Primo Simposio Internazionale Colombo-Panamense intitolato: "Clonando verso il futuro", che si e' tenuto alla fine di maggio nella citta' di Panama.
"Nell'anno 2010 ci saranno due mila milioni di bocche da sfamare nel mondo e la produzione naturale non bastera'", ecco perche' secondo Delgado "bisogna trovare strade che permettano al contadino di riprodurre (le sue coltivazioni e i suoi animali) rapidamente". Secondo lo scienziato le crescite maggiori ci saranno proprio in quei Paesi storicamente piu' poveri, cioe' in Africa e in Asia. Le biotecnologie e la genetica, che hanno il vantaggio di contribuire ad accelerare la creazione di nuovi alimenti e medicinali, sono una strada da percorrere "perche' i metodi tradizionali non sono tanto efficaci come questi".
La clonazione per Delgado e' un argomento molto ampio, e' da molti anni che si lavora su microrganismi, e grazie a questi sono stati creati vaccini e farmaci, mentre la connotazione negativa che gli viene data e' originata dai dilemmi della clonazione umana e dall'etica delle sperimentazioni. L'esempio piu' eclatante e' quello dell'insulina per i diabetici: se prima l'insulina si otteneva dai maiali, ora quella venduta dalle case farmaceutiche e' l'insulina "ricombinante" prodotta da microrganismo clonato. Ma un altro esempio per il futuro e' quello degli animali da latte, esistono mucche che ne producono molto ma che hanno una vita breve, l'idea e' quella di ottenere animali che presentano tutte le qualita' migliori. Stesso atteggiamento per la soia e il mais transgenici introdotti nel mercato per combattere gli insetti.
Insomma per lo scienziato bisogna aprire la mente. "E' come quando l'uomo cerco' di volare per la prima volta. In quel momento l'umanita' si preoccupo' perche' era un fatto nuovo. Ma da quel momento in poi, l'umanita' ha continuato ad andare avanti, e in fondo non e' stato l'uomo a volare, ma l'uomo sopra un apparecchio che vola".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →