Pillole di diritto. Danno esistenziale per maxi ritardo ferroviario

La corte di Cassazione, con riferimento al ritardo di 23 ore per percorrere la tratta Roma Cassino risalente al 3 febbraio 2012, ha stabilito che i passeggeri hanno diritto al risarcimento del danno esistenziale patito per non aver ricevuto adeguata assistenza, per aver sopportato la carenza di cibo, la mancanza del necessario riscaldamento e l'impossibilità di riposare, un’offesa effettivamente seria e grave all’individuabile e sopra rimarcato interesse protetto, tale da non tradursi in meri e frammentati disagi, fastidi, disappunti, ansie o altro tipo di generica insoddisfazione.
Del resto, prosegue la Cassazione, i bollettini metereologici risultavano aver chiarito in misura sufficiente - al di là quindi delle pur possibili evoluzioni ulteriormente peggiorative - a dover indurre l’esercente il servizio di trasporto ferroviario… a predisporre, con precauzionale diligenza, misure organizzative di assistenza, indipendentemente, cioè, dalla possibilità di porle in essere, in forma ridotta, una volta concretizzata la situazione di emergenza.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti