Lunedì 8 giugno 2026
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Politica energetica Ue favorisce l’invasione russa dell’Ucraina?

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

L’energia è fattore determinante. Tant’è che la ripresa delle forniture di gas russo alla Slovacchia, con relativo sblocco dei 90 miliardi di euro di aiuto Ue all'Ucraina, se risolvono in parte i problemi di approvvigionamento della Slovacchia, complicano tutto per cercare di arrivare ad una soluzione dell’invasione russa dell’Ucraina. 

 

Il flusso di petrolio russo verso la Slovacchia attraverso l'oleodotto Druzhba, che attraversa l'Ucraina, è ripreso dopo un danno che aveva bloccato da gennaio l’erogazione e che, secondo, la Slovacchia era un danno finto oppure la riparazione era stata bloccata dal premier ucraino Zelensky che, invece, diceva che i danni erano dovuti ad attacchi di droni russi. Lo ha fatto sapere oggi la ministra dell'Economia slovacca Denisa Saková, una svolta in una questione che ha causato un'importante disputa diplomatica in Europa.

 

Ecco perché sono stati sbloccati gli aiuti per 90 miliardi di euro dalla Ue all’Ucraina per sostenere la sua economia devastata dalla guerra. Con tanto di voto favorevole da parte dell’Ungheria di Orban che, fino ad oggi, era stato ostacolo agli aiuti.

 

L'Ucraina e la maggior parte dei suoi sostenitori europei si oppongono alle importazioni di petrolio russo, che hanno contribuito a finanziare la guerra di Putin contro l'Ucraina, giunta ormai al quinto anno. Ma a differenza del resto dell'Unione Europea, Ungheria e Slovacchia dipendono ancora dalla Russia per il loro fabbisogno energetico.

 

La Russia fa profitti dalla vendita del gas alla Slovacchia e, di conseguenza, finanzia la sua invasione. La Slovacchia, Paese Ue che ufficialmente si oppone all’invasione russa, contribuisce a questo finanziamento. Come contraltare all’Ue viene meno il veto di Ungheria e Slovacchia ai 90 miliardi. L’Ucraina usa questi 90 miliardi per lenire i danni della guerra, ma nel contempo, col transito del gas, finanzia la Russia che crea questi danni.

 

Torna tutto?

 

Evidentemente la politica energetica della Slovacchia, ma anche dell’Ue, gioca a  favore delle mire espansionistiche di Putin.

 

Così non si va da nessuna parte e l’invasione russa dell’Ucraina non solo non finirà, ma potrà espandersi in altri Paesi, soprattutto verso le fragili repubbliche Baltiche (Estonia, Lettonia, Lituania) che fanno parte dell’Ue. Che oggi difende l’Ucraina in quanto Paese europeo, ma che dovrà poi difendere il proprio territorio, ed entrare quindi in guerra contro la Russia… con un problema gigantesco: l’Ue non dispone di un proprio esercito, ma dovrà attrezzarsi dovendo mettere d’accordo gli eserciti di tutti i Paesi dell’Ue. E poi ci sarebbe il coinvolgimento della Nato.

 

Ma a Bruxelles sono consapevoli di queste politiche energetiche e questi aiuti erogati con queste “concessioni”?

 

Forse sarebbe il caso di rivedere politiche energetiche e Ue tutta.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

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