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Il posto piu’ sicuro in aereo e altri trucchi per viaggiare come un vero professionista
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Articolo di Redazione
31 luglio 2017 12:37
 
 Alla fine si va o siamo gia’ in vacanza. Bene! Ma c’e’ una questione che ci da’ fastidio, e molto: legare il proprio destino a passare molte ore dentro un aereo, e questo ci taglia le gambe. Ognuno di noi ricorda l’ultimo volo transoceanico, che incubo: senza spazio per le gambe, il passeggero davanti con la poltrona reclinata, un bimbo piccolo che non finiva di urlare… impossibile chiudere occhio, nonostante la stanchezza che era tanta e, soprattutto, con un freddo tipico delle zone lapponi e piccoli attacchi di terrore e di sofferenza ad ogni turbolenza. Davvero nessun modo per renderlo più sopportabile? Si puo’, ci sono piccoli trucchi che possono dare una mano. Il primo, rilassarsi ed essere consapevole che si sta viaggiando su un mezzo di trasporto che e’ il piu’ sicuro che esiste. La probabilita’ di essere vittima di un incidente mortale e’ di una ogni 9.737 secondo il Consiglio Nazionale di Prevenzione dei Rischi degli Usa. Il secondo, considerare questa esperienza di vita come poco piu’ di un fastidioso mezzo. Fai che la tua vita abbia un valore in se’ stesso, e usa tutti gli stratagemmi conosciuti per usare questo spazio vitale transitorio nel miglio modo possibile. Qui diamo alcune idee di come ottenerlo.

 1 – L’abbigliamento piu’ comodo. Vestirsi in modo che ci si possa muovere con facilita’. Mettersi una camicia comoda e si abbia un magione confortevole a portata di mano. Evitare i jeans e qualunque indumento che possa creare difficolta’ alla propria circolazione sanguigna e (potendolo fare) mettersi delle scarpe comode che possano infilarsi e sfilarsi con facilita’ e che non abbiano un tacco. Questo e’ particolarmente importante per le persone con propensione a soffrire trombosi venosa grave (TVP), quei coaguli che si formano nelle gambe e che potrebbero provocare un’embolia. Ah, si mettano in borsa dei calzettoni e una sciarpa: le temperature basse in aereo possono diventare gelide, per cui vestirsi da cima a fondo e’ la soluzione migliore.

 2 – Il posto piu’ sicuro. Molti passeggeri preferiscono le prime file perche’ sono percepite come le migliori, poiche’ sono vicine alla porta di imbarco. E nella parte anteriore ci sono i posti piu’ costosi -ma questo non vuol dire che siano i piu’ sicuri. Senza dubbio, che un posto offra piu’ o meno protezione in caso di incidente dipendera’ dal tipo di disavventura che si affrontera’ e, sfortunatamente, non ci sono molti dati in merito: di partenza sono tutti uguali. Uno studio del 2007 pubblicato in Popular Mechanics ha evidenziato, al contrario di ogni pronostico, che i posti a sedere posteriori hanno un indice di sopravvivenza del 69%, rispetto al 56% di quelli delle ali e quelli situati davanti dello stesso aereo. 
Quelli che hanno una minore percentuale di sicurezza sono quelli di prima classe e di business, con un indice del 49%.

 3 – Finestrino o corridoio? E’ un’indagine di EasyJet condotta su piu’ di 10.000 passeggeri, che fa sapere che il posto piu’ preferito e’ il 7F, situato vicino al finestrino e nella parte anteriore. Un 60% dei passeggeri lo preferisce perche’ e’ il migliore per distendersi e dormire, per non essere molestato e per sfruttare al massimo il panorama. Ma i piloti e i passeggeri con esperienza consigliano il corridoio: e’ migliore per stirare le gambe e piu’ pratico per alzarsi in continuazione.

 4 . Guardarsi dietro. Stare completamente diritto aumenta proprio il dolore nella parte bassa della schiena, cosi’ come fa sapere l’Associazione Chiropratica Britannica, che suggerisce di inclinarsi leggermente arretrando in un angolo di 135 gradi, che e’ meglio per “alleviare la pressione dei dischi fra le vertebre”. Non solo in aereo, ovviamente. Il consiglio e’ per tutte le persone che passano molto tempo seduti su una sedia, e che secondo questa organizzazione si tratterebbe di un un tempo maggiore di 10 ore al giorno.

 5 – Dormire meglio. Se ce lo si puo’ permettere, ci si paghi un viaggio in business, dice il dottor Richard Dawood, specializzato in medicina dei viaggi e collaboratore di The Telegraph Travel. E’ qui che si puo’ fruire di un sonno migliore. “Sfortunatamente, le compagnie aeree riconoscono il diritto a dormire comodamente solo nei viaggi per i passeggeri di "alto rango”, scrive. In prima classe e in business le poltrone si allungano diventando completamente orizzontali -quasi un’opera d’arte- e per questo chiedono che si paghino dei supplementi. Per il comune mortale, Dawood dice la la cosa migliore e’ reclinare al massimo la propria poltrona e mantenersi il piu’ allungato che si possa, oltre che portare il proprio cuscino e mangiare molto poco.

 6 – Creare un buon ambiente. Tutto indica che le poltrone posteriori sono luoghi piu’ tranquilli rispetto a quelle davanti, dove in genere prendono posto i genitori con bimbi e bambini piccoli e transitano gli assistenti di volo con i carrellini per le bevande. Non bisogna andare troppo appesantiti sulla propria poltrona, occupando tutto lo spazio sotto il sedile, che si tradurrà in preziosi centimetri in meno per le gambe. Usate bende per gli occhi o quegli auricolari che non fanno passare il rumore. E’ anche possibile portarsi una maschera se si e’ molto sensibili alla luce. Se si dorme, e’ meglio tenere la propria cintura di sicurezza allacciata. Altrimenti, in caso di turbolenza, l’hostess o lo stewart vi sveglieranno per ricordarvelo. In ultimo, usare con cautela la propria socialita’: non si e’ obbligati a tenere una conversazione con il proprio vicino di poltrona, ci si ricordi che si ha un obiettivo -trascorrere un volo rilassato e piacevole- e questa e’ la cosa piu’ importante.

 7 – Bere sufficiente acqua. L’aria condizionata estrema che in genere c’e’ negli aerei fa si’ che l’umidita’ della cabina sia, cosi' come fa sapere la Qantas, inferiore al 25% e questo provoca secchezza nelle narici, in gola e negli occhi. Per questo e’ conveniente bere acqua in quantita’ lungo il volo, e consumare al minimo alcolici. Secondo il dottor Calyton T.Cowl, presidente della Divisione medica Preventiva, Occupazionale e Aerospaziale, l’alcool causa disidratazione a livello cellulare. Ma se il bicchiere di vino vi tenta da non farne a meno, subito dopo si puo’ bere un bicchiere di acqua per compensare. Talvolta, per mantenere il livello di umidita’ necessario, aiuta usare una crema idratante, un balsamo per le labbra e gocce negli occhi contribuiscono a non rischiare. Ah, se si portano delle lenti a contatto, conviene metterle in una custodia e mettersi degli occhiali.

 8 – Mantenere la calma. Se si ha l’abitudine di viaggiare in aereo, presto o tardi tocchera’ litigare con bambini che urlano, con persone che prendono il sedile a calci da dietro, con un vicino di posto particolarmente socievole o con un altro che non conosce i suoi limiti in quanto ad occupazione dello spazio che gli spetta. Per avere a che fare con garbo con questa umanita’, la consapevolezza e la piena presenza di se stessi possono essere utili. Cosi’ dice Maria Pia Casanovas, esperta in questa tecnica e nella gestione di riduzione dello stress per Mindful Management, che propone tre semplici esercizi. Il primo, stare calmi di testa: mantenendo la respirazione abituale, iniziare il conteggio all'indietro da 21 a zero, dopo ogni espirazione. Secondo: fare attenzione alla propria respirazione. Se i nervi lo consentono, concentrare la propria attenzione sull’addome, ascoltandolo in ogni respirazione. Terzo ed ultimo: farsi una "scansione del corpo": porre la propria attenzione sulle sensazioni del corpo. Si puo’ cominciare col piede sinistro, continuare con le gambe fino ai glutei, ripartire poi dal piede e dalla gamba destra e, quindi, il torso, la spalla, le braccia, la faccia e la testa. Tra imparare e farlo e metterlo in pratica, si e’ quasi arrivati.
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