Domenica 7 giugno 2026
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Proibizionismo droghe. Arma di distruzione … anche di credibilità

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Come se ce ne fosse bisogno, l’Eliseo ha smentito la notizia diffusa dalla “credibilissima” Maria Zakharova, portavoce del ministero russo degli Esteri, sulla droga che il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe nascosto in un qualche anfratto del treno che nei giorni scorsi lo aveva portato a Kiev insieme al premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. (1). La nostra portavoce aveva già dato in passato di "squilibrato tossicodipendente” al presidente ucraino Zelensky, secondo lei assuntore di cocaina, al pari di tanti altri importanti politici europei.
Ordinaria amministrazione nella guerra che la Russia di Putin sta facendo contro l’Ucraina, a cui si aggiunge anche l'appellativo di nazisti.
Per noi è occasione per riflettere su un fenomeno, il proibizionismo sulle droghe, usato come politica di destabilizzazione in diverse parti del mondo. A farlo sono soprattutto coloro che, non avendo spesso altri argomenti con cui contrastare i propri avversari, fomentano fatti e dicerie che in qualche modo vedono i loro stessi avversari implicati con traffici e consumi di droghe illegali. Giammai alcol, droga legale molto usata e abusata da questi fomentatori, le cui conseguenze sono maggiori delle droghe illegali.
E’ la storia di diversi tipi di proibizionismi, ma quello sulle droghe è più manifesto e lacerante rispetto ad altri. Proibizionismi tutti ammantanti da convincimenti ideologici di base tipo “la droga fa male e quindi va proibita”... un po’ come la libertà di disporre ognuno del proprio corpo e delle proprie idee.
E’ bene ricordare che in Russia si finisce in galera per uno spinello, tranne che usare i malcapitati come arma di scambio con i Paesi occidentali per riavere indietro i peggiori criminali più o meno russi che hanno infranto le leggi e fatto stragi in nome del proprio servizio al regime di Putin.


1 - (LaPresse) - L'Eliseo ha smentito le accuse della Russia secondo cui il presidente francese Emmanuel Macron sia stato ripreso con della droga in treno mentre era in viaggio sabato verso l'Ucraina con il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. I sospetti rilanciati dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova nascono da un video in cui si vede sul tavolo accanto a Macron un "sacchetto bianco e un cucchiaio", come lei li ha definiti, che poi lui nasconde all'arrivo dei giornalisti. "Immagini incredibili", le ha definite Zakharova in un messaggio su Telegram, aggiungendo: "Nel 2022 ho chiesto a un ambasciatore occidentale: 'Come potete fornire armi a uno squilibrato tossicodipendente come Zelensky, che da anni fa uso di cocaina?'. E ho ricevuto questa risposta: 'Per l'Ue è una cosa normale, molti capi di Stato occidentali ne fanno uso'”. L'Eliseo sul social X ha respinto ogni accusa. "Quando l'unità europea diventa scomoda, la disinformazione arriva al punto di far sembrare un semplice fazzoletto di carta una droga", ha scritto in un post corredato da un'immagine ingrandita del fazzoletto. "Questa fake news viene diffusa dai nemici della Francia, sia all'estero che all'interno del Paese", ha aggiunto, "dobbiamo rimanere vigili contro la manipolazione". 


Qui il video sul canale YouTube di Aduc
 
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