A proposito di Gaza (e dell’Ucraina) bombardate di continuo – E’ genocidio!
Devo proprio lasciare solo a chi fa satira la possibilità di denunciare senza mezzi termini quello che sta accadendo a Gaza? No, non ci sto. E tiro le somme. E oso scrivere la parola tabù: E’ genocidio! E basta una volta per tutte di ricordare che la provocazione (atroce senza dubbio) l’ha perpetrata Hamas il 7 ottobre 2023. Perché i Palestinesi di Gaza, come quelli della Cisgiordania, sono anch’essi vittime di Hamas, ricattati, schiavizzati, da questi terroristi che invece sono stati abbondantemente foraggiati da Netanyahu per i suoi luridi interessi.Se si legge la satira telegrafica della Jena sulla “Stampa”, di stamani, 25 maggio 2025, non si capisce chiaramente che parla di genocidio radicale?
Cos’altro vogliono dire le sue parole?
“Come risolvere la questione palestinese per sempre? Uccidendo i bambini prima che crescano”.
Ma c’è dell’altro:
Il 31 gennaio 2025, già il mensile livornese “Il Vernacoliere” aveva messo il dito nella piaga. Con il suo linguaggio davvero irriverente, assolutamente senza veli, ecco quello che diceva sulla locandina
“NETANIÀU:
Tregua una sega!
I BIMBI DI GAZA VANNO FINITI D’AMMAZZÀ!
Sennò poi da grandi ci terrorizzano la democrazia!”
Ancora nessuno parla esplicitamente di genocidio in Ucraina, ma i bombardamenti continui di Putin distruggono paesi e città, di continuo e molte vittime sono bambini.
E qui c’è un altro tipo di ipocrisia da parte di alcuni italici politici – cioè gridare alla PACE, come se ad aver fatto scoppiare questa guerra fossero stati gli Ucraini e non Putin che continua a mandare al macello quei disgraziati dei Russi che non si possono ribellare, così come i Palestinesi non possono ribellarsi a Hamas.
Che strani ragionamenti – da una parte, si invoca una pace che vorrebbe dire far alzare bandiera bianca a chi è stato aggredito; dall’altra, si accetta un altissimo numero di morti, specialmente bambini, perché bisogna far pagare ai Gazawi l’attacco del 7 ottobre a kibbutz e basi militari, che provocò in quello stesso giorno la morte di 895 civili israeliani, 278 (o 307) soldati e 57 membri delle forze dell’ordine. In tutto: 1223 vittime (se i soldati sono stati 307). Aggiungiamoci gli ostaggi presi da Hamas, che sono almeno 250 persone, di cui alcune sono sicuramente morte, una ventina, forse trenta rilasciati.
E’ atroce, per me, dover fare questo bieco conteggio, ma, domando - fare almeno trentamila morti nella Striscia, di cui almeno diecimila bambini, non basta a soddisfare la sete di vendetta di Netanyahu e soci?
E un’ultima domanda - di quanto atroce, ingiusto, stupido antisemitismo dilagante in tutto il mondo è responsabile la classe governativa di Tel Aviv?
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