Quando lo sport è sport
Nell' angosciante panorama delle notizie di oggi, come purtroppo di quasi ogni giorno - notizie di guerre senza quartiere, di disegni di legge di questo governo, che vogliono cancellare anche la protezione speciale dei migranti, che si applica a coloro che, respinti nel Paese di provenienza, andrebbero in conto a persecuzione, carcere, tortura, morte, e di tante altre violenze pubbliche e private -, ce n'è una che si distingue per grande correttezza, un gesto di vera e propria cavalleria. Viene dal mondo dello sport, precisamente della scherma.
A Vercelli, nel corso della finale di spada under 23, l'atleta Emilia Rossatti, che stava perdendo l'assalto per 12 a 9, non ha approfittato dell'infortunio occorso alla sua avversaria Gaia Traditi a 17 secondi dalla fine.
Quando l'assalto è ripreso, infatti, di fronte a Traditi zoppicante, Rossatti non ha voluto approfittare della menomazione dell'avversaria ed è rimasta ferma, consegnandole così la vittoria.
Un abbraccio caloroso fra le due atlete ha concluso questo incontro, che dovrebbe essere preso ad esempio da tutti noi.
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