Risparmio: fai da te, assistito o delegante?
Ieri sera sono venuti a cena a casa mia alcuni amici, abbiamo parlato di tante cose ma poi, come spesso accade, uno di loro (e gli altri di seguito) ha incominciato a fare domande e chiedere consigli sugli investimenti: molti anni fa ho deciso che non voglio lavorare con parenti e amici perché la mia attività, come l’ho impostata, necessita di avere informazioni molto profonde e personali che, talvolta, possono mettere in imbarazzo le persone... quindi, di fronte alle domande dei miei amici io cerco sempre di dare risposte generiche e così ho fatto anche ieri sera.In particolare, quando mi è stato chiesto come si deve comportare un risparmiatore, se vuole evitare qualche “trappola”, ho suggerito di fare come segue :
- Se sei un Risparmiatore “fai da Te”, scegli sempre e solo gli strumenti che conosci, anche quando questa scelta dovesse avere come conseguenza il fatto che non ottieni nessun rendimento.
- Se sei un Risparmiatore “assistito”, cioè se, per le tue scelte, ti confronti con qualcuno, fai molta attenzione al soggetto al quale ti rivolgi: la competenza è importante (quindi magari evita di confrontarti con qualcuno che non abbia un minimo esperienza nel settore) ma non è sufficiente, dovresti cercare di verificare se quel soggetto è in grado e ha voglia di verificare quali sono le tue necessità prima di darti un “consiglio”
- Se sei un Risparmiatore “delegante”, cioè se preferisci che siano altri a scegliere al posto tuo, dovresti stare ancora più attento: sarebbe prudente che tu verificassi la competenza, l’interesse a verificare preventivamente le tue necessità e la tua indole, ma sarebbe anche opportuno che tu controllassi che quel soggetto non abbia degli interessi personali a consigliarti una cosa piuttosto che un'altra. Comunque, se vuoi, delega tutto ma NON il controllo.
Buona fortuna ma, soprattutto, buone domande.
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