Sam Altman non è Oppenheimer. Dovremmo affidargli il futuro dell’umanità?

Il numero uno di OpenAI non è né uno studioso né uno scienziato ma un miliardario circondato da schiere di avvocati
- Lo sviluppo dell'AI è gestito da privati, senza supervisione governativa, a differenza del Progetto Manhattan.
- Il governo USA comprendeva e controllava la tecnologia nucleare; le istituzioni attuali non comprendono l'AI.
- Critici della regolamentazione paragonano i timori sull'AI a quelli "esotici" iniziali del Progetto Manhattan.
- Tutti i leader dell'AI ammettono il rischio di disastro fisico, senza la motivazione di un conflitto mondiale.
- Sam Altman si paragona a Oppenheimer, ma è un uomo d'affari, non uno scienziato o docente.
- Altman è descritto come un valutatore di talenti e conoscitore dei flussi di denaro, ma con carenze tecniche.
- Ex collaboratori e membri del consiglio di OpenAI hanno espresso diffidenza verso Altman per presunto inganno.
- Altman ha invocato pubblicamente la regolamentazione AI, ma ha influenzato l'amministrazione Trump in altre direzioni.
- Il suo cambio di tono da timori sulla devastazione AI a "strumenti migliori" è stato notato.
- Altman vede la fusione uomo-macchina come il traguardo ideale e ha rinunciato all'idea dell'unicità umana.
- Rifiuterebbe di fermare lo sviluppo per sicurezza senza esenzioni antitrust, evidenziando la sua natura affaristica.
(Peggy Noonan - The Wall Street Journal)
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