Spagna. Andalusia: una proposta imbarazzante per la ministra Pastor
Il consigliere alla Sanita' dell'Andalusia, Francisco Vallejo, ha proposto al ministero della Sanita' di "assumere il primo ruolo" nella ricerca con le cellule staminali che verra' avviato nella Comunidad autonoma spagnola. Vallejo ha spiegato che il centro comincera' a lavorare da ottobre dopo l'approvazione delle leggi necessarie da parte del parlamento autonomo.La ministra alla Sanita' Ana Pastor ha evitato di rispondere alla proposta "imbarazzante", mentre ha ripetuto come sta lavorando insieme a scienziati ed esperti per studiare i rapporti del Comitato di Etica e della Commissione Nazionale di Riproduzione Assistita, che in entrambi i casi suggerivano la ricerca con gli embrioni sovrannumerari.
Anche messa di fronte alla domanda diretta su che cosa fara' il Governo se il parlamento andaluso autorizzera' le ricerche con gli embrioni sovrannumerari e il centro iniziera' a lavorare in ottobre, nel caso mancasse una legge nazionale, la Pastor e' riuscita ad eludere la risposta: si vedra' nel momento in cui verra' approvata la legge andalusa.
Vallejo dal canto suo ha sottolineato come "in questa legislatura non c'e' piu' il tempo necessario per fare una riforma della Legge sulla Riproduzione Assistita" per permettere la ricerca con le staminali embrionali, e ha aggiunto che "non dobbiamo farci sfuggire la grande opportunita' che offrira' la norma andalusa, in particolare perche' la Commissione Europea finanziera' questo tipo di ricerche". "I risultati di queste ricerche li condivideremo con tutti, e per questo sarebbe un bene la partecipazione del ministero della Sanita'", ha spiegato Vallejo.
Le comunita' autonome socialiste hanno chiesto lo scorso 23 luglio al ministero della Sanita' e Consumo di rivedere l'attuale modello dei finanziamenti, al fine di aumentare i fondi destinati alla cura sanitaria e tenendo conto che l'inclusione di nuove prestazioni e l'aumento della spesa farmaceutica possono far "fallire" il sistema. Occasione per ribadire il loro sostegno alla Junta dell'Andalusia e al suo impegno per la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Si e' distinta solo l'Extremadura che ha manifestato la sua contrarieta' al fatto che le comunita' autonome "agiscano in maniera unilaterale", e chiede che la Sanita' accetti questa politica per promuoverla in maniera coordinata nell'insieme dello Stato.
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