Spagna. Vicini al via libera per la ricerca con gli embrioni sovrannumerari
Il Governo sta studiando la possibilita' di modificare la legislazione "per sviluppare al massimo" le linee di ricerca con le cellule staminali, cosi' il ministro della Scienza e della Tecnologia, Josep Piqué, lo scorso 4 aprile.In una conferenza stampa -seguita alla riunione del Consiglio dei ministri- Piqué non ha precisato se potranno essere utilizzati gli embrioni congelati sovrannumerari, ha solo spiegato che le modifiche sono allo studio a partire dal rapporto del Comitato di Etica (marzo 2003) e dall'opinione espressa dalla Commissione Nazionale per la Riproduzione Assistita (2000). Entrambi i pareri erano favorevoli all'utilizzo degli embrioni sovrannumerari congelati.
La notizia arriva esattamente due giorni dopo che lo stesso presidente del Governo José Maria Aznar aveva ricevuto i membri del Comitato di Etica del ministero della Ricerca Scientifica che nell'occasione avevano illustrato le raccomandazioni del loro rapporto che era stato reso pubblico lo scorso 5 marzo. "Utile, di interesse e degno di essere tenuto in considerazione" erano state le parole di Aznar riferite dal presidente del Comitato César Nombela. E sembra che Aznar abbia deciso di recepire proprio l'impostazione del Comitato di Etica e di seguire quello schema: sperimentazione con le cellule staminali embrionali congelate da piu' di cinque anni -e quindi ritenute inutilizzabili per l'impianto in utero-, previa autorizzazione dai progenitori -o donatori- e che le ricerche abbiano fini scientifici e non commerciali. La riforma chiudera' la porta alla clonazione umana sia a scopi riproduttivi che terapeutici, come suggeriva lo stesso Comitato di Etica. Il ministero della Sanita' sta nel frattempo preparando un registro per sapere quanti embrioni congelati esistono in Spagna, che Piquè nella conferenza stampa ha stimato in 40 mila.
"E' un argomento molto serio che merita prudenza, e non precipitazione" ha spiegato Piqué per aggiungere che sara' dedicata "tutta la riflessione" necessaria per restare all'interno dei "limiti scientifici ed etici". Il ministro ha aggiunto che sul tema dell'utilizzabilita' degli embrioni per la ricerca c'e' "un grande dibattito interno", e bisogna capire come conciliare i diversi punti di vista e "fino a che punto puo' essere ammissibile che vengano utilizzati per la ricerca embrioni umani che in determinate circostanze possono dar luogo ad una persona umana".
Piqué, inoltre, ha chiesto all'opposizione di non "semplificare" la questione e di "non forzare, perche' queste cose non si fanno da un giorno all'altro e non devono essere prese alla leggera".
A confermare che il Governo sta studiando "rigorosamente" il rapporto del Comitato di Etica e' stato anche Pedro Morenés, segretario di Stato alla Politica Scientifica e Tecnologica, che lo scorso 8 aprile e' stato chiamato a rispondere su questo argomento dal gruppo socialista alla Commissione Scienza e Tecnologia del Congresso. Morenés ha ribadito che ci sono da risolvere dei problemi legali per potere realizzare ricerche scientifiche sugli embrioni sovrannumerari, modifiche alla legge sulla Riproduzione Assistita del 1988 "senza mettere in pericolo valori fondamentali e giuridici". Jaime Lissavetzky (Psoe) ha sollecitato il Governo a non perdere altro tempo prezioso e a non rimandare una decisione "sine die", perche' quello che deve prevalere e' "un alleviamento delle sofferenze dei pazienti".
Nel dibattito si e' inserito anche Marcelo Palacios, presidente della Societa' Internazionale di Bioetica (Sibi). Negli ultimi anni si e' sempre speso con le due ultime ministre della Sanita' (Celia Villalobos, prima, e Ana Pastor, dopo) in merito alla "necessita'" di utilizzare gli embrioni sovrannumerari per la ricerca. Secondo Palacios la questione tra poco sara' superata, come e' successo in altri tempi per temi che avevano suscitato un dibattito politico e sociale. "E' un fatto che, per se stesso e per la forza delle cose, si realizzera' e tutto lascia supporre che probabilmente, e presto, la cosa sara' dimenticata, come e' successo con gli ovuli congelati". Riferendosi allo scienziato spagnolo Bernat Soria, costretto ad emigrare a Singapore per proseguire le sue ricerche con le cellule staminali embrionali per la cura del diabete, Palacios l'ha definito un lavoro "splendido" perche' apre "una importante strada" per la conoscenza. Il presidente della Sibi ha precisato di essere un sostenitore per praticare "tutte le strade", dalle cellule staminali di origine embrionale a quelle adulte, da quelle ottenute dai feti abortiti a quelle ottenute da processi di clonazione e di fecondazione assistita.
A tutto questo si e' aggiunto il "sollecito" da parte del Difensore del Popolo che ha chiesto al Governo la produzione "urgente" di un rapporto in cui si chiarisca la sua posizione nel merito degli embrioni sovrannumerari. Il sollecito e' frutto della raccolta delle firme realizzata dalla Federazione dei Diabetici Spagnoli (Fede). Il 17 ottobre la "Fede" aveva consegnato al Difensore del Popolo piu' di 1.300.000 firme chiedendo la sua "mediazione" con il Governo, in modo che l'esecutivo prendesse le misure necessarie per utilizzare gli embrioni sovrannumerari nella ricerca scientifica. E il 14 aprile il Difensore del Popolo ne chiede conto visto "il ritardo nel ricevere il rapporto sollecitato dall'amministrazione competente".
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