testata ADUC
Stati Uniti d'Europa. Anossia
Scarica e stampa il PDF
Articolo di Primo Mastrantoni
15 maggio 2019 12:04
 
 Fa un certo effetto vedere le foto delle bombole di ossigeno disseminate lungo il percorso che porta in cima all'Everest che, con il suoi 8.848 metri di altitudine, è la vetta più alta del continente asiatico. Il motivo dell'uso di bombole è dovuto alla diminuzione della pressione atmosferica e, quindi, alla riduzione dell'apporto di ossigeno alle cellule, in particolare a quelle del sistema nervoso centrale, del quale l'organo principale è il  cervello.
L'anossia è la diminuzione o mancanza di ossigeno alle cellule e può provocare cefalea, crampi, vertigini e morte.

Ci è venuta in mente l'anossia a proposito di alcune dichiarazioni del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, in quota M5S.
Ovviamente, ci riferiamo all'anossia politica (mai ci permetteremmo riferimenti personali), cioè alla non volontà di leggere la realtà così come si presenta e raccontare bufale.

In particolare, abbiamo sentito una dichiarazione del premier Conte in merito all'euro: "Il prezzo da pagare per avere una moneta stabile e una bassa inflazione è stato un debito pubblico crescente". Quindi, secondo Conte, l'euro avrebbe aumentato il debito pubblico.
Il premier Conte, docente universitario, dovrebbe essere abituato, proprio per l'incarico che ha rivestito, a studiare, o perlomeno a leggere, i documenti prima di parlare.

Infatti, è vero l'opposto.

Il premier Conte dovrebbe leggere, se non studiare, le tabelle fornite dalla Banca d'Italia che analizza i costi degli interessi pagati a chi ha acquistato i nostri titoli pubblici, dal 1990 al 2018, cioè, prima e dopo l'introduzione dell'euro.

Ebbene, se rapportiamo gli interessi pagati con il debito, avremo la dimostrazione che l'euro non solo ha stabilizzato il debito ma lo ha diminuito.

In sintesi, nel 2018 abbiamo pagato interessi per 65 miliardi, rispetto ai 71 del 1990, cioè 6 miliardi in meno, nonostante il debito pubblico sia cresciuto da 668 miliardi a 2.317 miliardi di euro.
Insomma, è cresciuto il debito ma sono diminuiti gli interessi pagati e il motivo è dovuto proprio alla stabilità determinata dall'euro. Se ci fosse stata la lira, gli interessi sarebbero schizzati alle stelle, destabilizzando il quadro finanziario del nostro Paese.

 Il premier Conte evidentemente è stato colpito da anossia informativa ed è grave che la prima carica governativa faccia affermazioni prive di riscontri.
D'altronde, Conte è quello che a gennaio prevedeva un futuro luminoso per l'Italia e una crescita all'1,5%, quando siamo allo 0,1-0,2%.

Dobbiamo, invece, ringraziare l'euro e l'Europa che rappresenta il 7% della popolazione mondiale, produce il 25% della ricchezza mondiale e spende il 50% delle sue risorse nel welfare, cioè in sanità, assistenza e pensioni.

E' un unicum mondiale. Da ricordare alle prossime elezioni europee.
Pubblicato in:
 
 
ARTICOLI IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori