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Stati Uniti d'Europa. Piani di ripresa: presentati 13 su 27. Lo Stato dell'Italia
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Articolo di Primo Mastrantoni
3 maggio 2021 13:31
 
  Sono 13 i Paesi che hanno presentato i Piani di ripresa e resilienza entro il 30 aprile: Italia, Spagna, Germania, Francia, Grecia, Portogallo, Slovacchia, Belgio, Austria, Slovenia, Lettonia, Danimarca e Lussemburgo.

Entro luglio, dopo le valutazioni comunitarie, dovrebbe arrivare l'anticipo del 13% di quanto spettante dei 750 miliardi del Next Generation EU, il fondo europeo per sostenere gli Stati membri colpiti da pandemia Covid-19.
L'Italia dovrebbe beneficiare di 191 miliardi, dei quali 69 sono sovvenzioni a fondo perduto e 122 in prestiti.

L'Italia è il maggio beneficiario degli interventi comunitari, perché è quella che ha maggiore necessità, infatti:
a) Nel 2020, il prodotto interno lordo si è ridotto dell'8,9 per cento, a fronte di un calo medio nell'Unione Europea del 6,2%.
b) Tra il 1999 e il 2019, in 20 anni, il Pil in Italia è cresciuto in totale del 7,9%, cioè lo 0,3% annuo; in Spagna è cresciuto del 44%, in Francia del 32% e in Germania del 30%.
c) Il Pil per ora lavorato in Italia, in 20 anni, è cresciuto del 4,2 per cento, mentre in Francia e Germania è aumentato del 21 per cento.
 
In sintesi, l'Italia è quella che è messa peggio di altri Paesi.

Il programma di aiuti dell'Unione Europea è una occasione unica e irripetibile.

Il problema è che agli investimenti devono corrispondere anche riforme strutturali. Caso esemplare è la giustizia civile dove sono necessari 500 giorni per avere una sentenza di primo grado (ce ne sono altre due, in Appello e in Cassazione).

La difficoltà del presidente del Consiglio, Mario Draghi, è relativa al fatto che negli ultimi 20 anni hanno governato le forze politiche, di destra e sinistra, che ora sono al governo.

Riuscirà il presidente Draghi a superare gli ostacoli che gli attuali partiti hanno frapposto alle riforme?
Non rimane che attendere.
 
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