Lunedì 8 giugno 2026
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Sulla pazienza ... come un augurio per il 2012

Articolo · Annapaola Laldi ·
Quasi contemporaneamente allo scritto di Bonhoeffer sull’arte dell’attesa,che ho condiviso in queste noterelle il 16 dicembre scorso, mi è arrivata da un amico tedesco un’altra composizione, a firma di Rainer Maria Rilke, che ha un tema analogo a quella di Bonhoeffer. In realtà, come ho potuto appurare in seguito, questa composizione non è stata scritta così com’è dal poeta praghese, ma nasce da un’operazione di collage effettuata da una persona anonima che ha assemblato alcuni brani contenuti nella lettera inviata da Rilke a un giovane poeta (Franz Xaver Kappus) da Viareggio il 23 aprile 1903. Anche se la pazienza di cui qui si tratta in particolare è quella dell’artista, che è esortato ad attendere con fiducia che nel suo intimo prenda la giusta forma l’opera poetica, tuttavia a me sembra che l’invito di Rilke abbia una valenza universale, e possa valere per chiunque –sia o non sia artista. Ed è per questo che lo propongo in questa sede, in traduzione mia, come un augurio per questo 2012 già così alle porte.
Sulla pazienza

Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento la gestazione – e poi dare alla luce …

Maturare come un albero
che non forza i suoi succhi
e tranquillo se ne sta nelle tempeste
di primavera, e non teme che non possa arrivare l’estate.

Eccome se arriva!
Ma arriva soltanto per chi è paziente
e vive come se davanti avesse l’eternità,
spensierato, tranquillo e aperto …

Bisogna avere pazienza
verso le irresolutezze del cuore
e cercare di amare le domande stesse
come stanze chiuse a chiave e come libri
che sono scritti in una lingua che proprio non sappiamo.

Si tratta di vivere ogni cosa.
Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo.
[da Rilke, 1903]


Nota:
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