Svizzera. A che punto siamo con la riduzione del danno?
Un incontro tra responsabili dei centri per tossicodipendenti ha cercato di fare il punto della situazione.
In un modello di politica antidroga basata su quattro pilastri -prevenzione, repressione, terapia e riduzione del danno- quest'ultimo aspetto si e' ritagliato un ruolo importante a partire dal 1995, quando l'allarme sociale per i "quartieri dei drogati" era all'apice. Da allora i centri per la riduzione del danno hanno operato per la sopravvivenza dei tossici piu' disperati senza la pretesa di portarli all'astinenza. E lo sforzo e' valso la pena: i morti per droga sono dimezzati, l'opinione pubblica si e' tranquillizzata, la vita dei drogati ha conosciuto una prospettiva migliore.
Ma se il degrado umano e sociale oggi non e' piu' visibile come un decennio fa, gli operatori sanno che l'apparenza inganna: i nuovi consumatori di droga tendono a nascondersi, e quindi e' piu' difficile stanarli. Inoltre sono cambiate le forme del consumo, del resto ancora poco conosciute dagli esperti; si sa solo che almeno un terzo dei nuovi tossici sceglie di inalarsi la sostanza. Meno visibili e piu' segreti, dunque, per cui e' necessario trovare forme di contatto innovative. Anche perche' si nota un acutizzarsi dei disturbi psichici.
Infine gli anziani: che fare con gli eroinomani vicini all'eta' pensionabile? In Olanda, ad esempio, sono state create strutture specifiche per questi soggetti.
In un modello di politica antidroga basata su quattro pilastri -prevenzione, repressione, terapia e riduzione del danno- quest'ultimo aspetto si e' ritagliato un ruolo importante a partire dal 1995, quando l'allarme sociale per i "quartieri dei drogati" era all'apice. Da allora i centri per la riduzione del danno hanno operato per la sopravvivenza dei tossici piu' disperati senza la pretesa di portarli all'astinenza. E lo sforzo e' valso la pena: i morti per droga sono dimezzati, l'opinione pubblica si e' tranquillizzata, la vita dei drogati ha conosciuto una prospettiva migliore.
Ma se il degrado umano e sociale oggi non e' piu' visibile come un decennio fa, gli operatori sanno che l'apparenza inganna: i nuovi consumatori di droga tendono a nascondersi, e quindi e' piu' difficile stanarli. Inoltre sono cambiate le forme del consumo, del resto ancora poco conosciute dagli esperti; si sa solo che almeno un terzo dei nuovi tossici sceglie di inalarsi la sostanza. Meno visibili e piu' segreti, dunque, per cui e' necessario trovare forme di contatto innovative. Anche perche' si nota un acutizzarsi dei disturbi psichici.
Infine gli anziani: che fare con gli eroinomani vicini all'eta' pensionabile? In Olanda, ad esempio, sono state create strutture specifiche per questi soggetti.
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