Sabato 6 giugno 2026
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Il tasso naturale di interesse preannuncia il disastro fiscale dell’America

Articolo · Redazione ·
 Il tasso naturale di interesse (r*), in rialzo al 2,5% secondo modelli Fed, segnala che i deficit USA (7% PIL) sono insostenibili: con crescita nominale al 4%, il debito/PIL esploderà senza tagli spesa o aumenti tasse.

-Cause: invecchiamento popolazione, produttività bassa, spesa sociale in crescita; mercati obbligazionari già prezzano rischio default, con rendimenti 30 anni al 5,2%.

-Outlook: senza riforme, debito/PIL oltre 200% entro 2035; Fed non potrà più “stampare” senza inflazione; rischio crisi stile UK 2022.

Cinque citazioni chiave

1. **Sulla stima aggiornata di r*:**
«Il tasso naturale di interesse è salito al 2,5%, il livello più alto dagli anni ‘90, secondo i modelli Laubach-Williams della Fed di New York».

2. **Sull’insostenibilità del debito:**
«Con r* al 2,5% e crescita nominale al 4%, ogni punto di deficit primario aggiunge 40 punti a debito/PIL in 10 anni; il 7% attuale è matematicamente esplosivo».

3. **Sulle cause strutturali:**
«Invecchiamento demografico, produttività stagnante e spesa in crescita spingono r* verso l’alto, rendendo il debito USA strutturalmente insostenibile».

4. **Sulla reazione dei mercati:**
«I rendimenti dei Treasury a 30 anni hanno toccato il 5,2%, il massimo dal 2007; il mercato prezza già un rischio default implicito del 15% entro 10 anni».

5. **Sull’avvertimento finale:**
«Senza tagli drastici alla spesa o aumenti fiscali, gli USA affronteranno una crisi di debito stile Grecia 2010 entro il 2035; la Fed non potrà salvare il Tesoro senza iperinflazione».

(Bloomberg Opinion, 21 ottobre 2025 - da "Il commercialista di Bari")

 
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