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Ue, Uk e il furbo Johnson
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Articolo di Primo Mastrantoni
3 settembre 2019 11:47
 
Se usciamo dalla Ue non dovremo pagare 36 miliardi di euro. Così la dichiarazione del premier inglese Boris Johnson.

 Come nasce questo debito che il Regno Unito ha con l'Ue?

Come noto, tutti gli Stati membri della Ue versano un contributo che è ripartito all'interno, sotto forma di finanziamenti per fondi strutturali e di investimento, progetti di ricerca, di coesione, sociali, di sviluppo regionale, agricolo e marittimo.

Il Regno Unito ha sottoscritto il bilancio comunitario che prevede una quota di partecipazione britannica.

In caso di Brexit senza accordo, il premier Johnson ha dichiarato che non si sente vincolato al rispetto degli accordi sottoscritti dal Regno Unito.

Una furbata, utile elettoralmente, ma che non servirà perchè il Regno Unito sarà trascinato davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, che è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite, e perché il mancato rispetto di accordi internazionali metterebbe a rischio la valutazione dei titoli di Stato britannici, oltre ad avere ripercussioni sui propri mercati finanziari, visto che l'economia britannica ha un punto di forza proprio in quei mercati. Oltretutto, chi si fiderebbe più di un governo che sottoscrive impegni e poi non li mantiene?

Insomma, il premier Johnson gioca al rimpiattino, fa finta di dimenticare che il Regno Unito non è quello dell'800 e che la sua economia è strettamente connessa con la Ue e il resto del Mondo.
Un gioco pericoloso il cui prezzo sarà pagato dal popolo britannico.
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