Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Le contraddizioni di George W.Bush

Articolo · Cinzia Colosimo ·
Con una mano, il presidente degli Stati Uniti George Bush incoraggia la nazione ad abbracciare le potenzialita' delle biotecnologie nel campo dell'agricoltura. Con l'altra, mette in guardia gli americani da quelle stesse potenzialita' sviluppate in campo medico.
Sembra confusionario, e' vero, ma si tratta di una politica ben precisa, mirata da un lato alla crescita economica, e dall'altro a mettere i bastoni fra le ruote agli scienziati.
Nell'ultima settimana di maggio, Bush ha sollevato la questione dei cibi Ogm e della loro esportazione come soluzione parziale ai problemi della fame nel mondo. "Estendendo l'uso delle biotecnologie nel campo delle coltivazioni agricole, possiamo veramente incrementare la produzione e la distribuzione di cibo in tutto il mondo", ha detto. "I nostri partners in Europa pero', stanno cercando di impedire il raggiungimento di questi obbiettivi, a causa di paure infondate e ascientifiche". Si', l'Europa considera gli Ogm i cibi di Frankestein, e gli Usa devono dare il buon esempio per far capire agli abitanti del vecchio continente che non e' sbagliato, ne' dannoso, fare uso della scienza.
Sul campo della ricerca sulle cellule staminali embrionali Bush pero' non e' cosi' zelante. Eppure anche quel tipo di ricerca li' si avvale di strumenti biotecnologici. Cosa c'e' di diverso? Dove va a finire tutta questa filantropia?
Come lo stesso presidente ha ripetuto piu' volte, la ricerca su embrioni umani e' da considerarsi eticamente e moralmente errata, anche quando viene svolta con il chiaro intento di salvare vite umane. Si da' per scontato che un embrione di 14 giorni sia esattamente identico ad una persona vivente, e con questo si taglia la testa al toro. Fortunatamente non tutti gli americani la pensano cosi'. E nella stessa cerchia politica, i "dissenzienti" sono molti e sono consci che e' una presa di posizione di questo tipo ad essere dettata da "paure infondate e ascientifiche". Il senatore Joe Lieberman, del Connecticut, e' autore di un progetto per la ricerca di 15 milioni di Usd all'anno. Partendo dal presupposto che solo negli Usa sono 100.000 le persone afflitte da malattie croniche e degenerative, Lieberman ha avanzato una proposta, chiamata Health Advanced Research Project Agency, che prende il modello dal vecchio progetto "Darpa", uno dei primi frutti di Internet alla fine degli anni '60. Se la sua idea andasse in porto, una nuova e competente agenzia potrebbe coordinare notevolmente la ricerca medica e biomedica. Nel frattempo Lieberman promette "se un giorno avro' il privilegio di varcare la soglia dello studio ovale, faro' di tutto per annullare il divieto che incombe sulla ricerca nelle staminali embrionali". Divieto, che come sostengono molti, e come dimostrano i fatti, nel frattempo ha bloccato pesantemente le possibilita' di trovare cure a molte malattie.
Da qui il paradosso: Bush cerca di convincere il resto del mondo ad accettare i cibi Ogm esportati e nello stesso tempo cerca di convincere gli americani a non utilizzare biofarmaci o medicinali che contengono materiale genetico. E non solo. Per gli africani e gli affamati, si fa di tutto per esportare del cibo che di fatto gli salverebbe la vita. Per gli americani ammalati, la ricerca sulle staminali pero' va bloccata, perche' immorale. Non importa se non c'e' differenza di nazionalita' quando si parla di vita o morte? A quanto sembra no.
Il problema e' che se un cittadino comune non ha le idee chiare, poco male. Ma se non le ha un uomo con il potere decisionale e l'autorita' di Bush, ne va veramente della vita delle persone. Che nel frattempo aspettano pazienti il lavoro e i risultati della scienza.
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