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"4YOU". SI CONFERMANO LE INTENZIONI DEL MPS DI INSABBIARE TUTTO CERCANDO DI METTERE LA MUSERUOLA AD ALCUNE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI, ACQUISTANDO IL LORO CONSENSO
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Comunicato 
4 maggio 2003 0:00
 

L'UNICA STRADA E' QUELLA GIUDIZIARIA?
Firenze, 4 maggio 2003. Grazie ad alcune anticipazioni del quotidiano "Libero" oggi in edicola, si conoscono le linee generali dell'accordo che la banca Monte dei Paschi di Siena starebbe per stilare con il gruppo di associazioni di consumatori che compongono l'Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) rispetto alle possibili conciliazioni sul prodotto finanziario "4You" e simili.

Alcune delle linee generali anticipate, dicono:
- impegno di queste associazioni a sospendere qualunque campagna di informazione in materia, astenendosi anche da eventuali iniziative giudiziarie;
- le riunioni per i tentativi di conciliazione non sono pubbliche. E il risparmiatore che non accetta la conciliazione non potra' avvalersi contro la banca dei dati raccolti in quella sede;
- le eventuali soluzioni non prevedono il rimborso dei soldi, ma il versamento da parte della banca del dovuto con il 60% di obbligazioni del Mps e il 40% di azioni sempre del Mps;
- le responsabilita' di contratti non firmati (o assenza degli stessi) e' dei singoli dipendenti della banca, cosi' come la mancanza di attestati di rischio o una durata dei finanziamenti non compatibile con l'eta' del risparmiatore; e solo in questi casi la banca risolvera' il contratto restituendo il tutto (in titoli e obbligazioni Mps); mentre quando si e' trattato (sempre con responsabilita' dei dipendenti della banca) di informazioni errate per l'estinzione o sul prodotto stesso, nonche' una errata valutazione delle capacita' di rimborso, la banca valutera' per un rimborso parziale (sempre in titoli e obbligazioni Mps);
- la commissione di conciliazione e' composta dalla banca e dai rappresentanti di queste associazioni, a cui la banca rimborsera' le spese a pie' di lista quando le riunioni si svolgono in un luogo che non sia Roma.

Si tratta di soluzioni che, per la loro arroganza e sfrontatezza, ci lasciano allibiti. Cosi' come l'aver trascinato in questa palude le associazioni di consumatori che vi si prestano con tanto di remunerazione da parte della controparte.
Praticamente il Mps ammette la eventuale responsabilita' dei suoi dipendenti (chissa' spronati da chi, per vendere a man bassa come hanno fatto ..) solo nei casi in cui non potrebbe essere altrimenti (contratti non firmati, etc.), e su cui (se il codice civile e penale non e' un'opzione .) non ci sarebbe bisogno di fare alcun accordo. Con l'aggiunta della beffa del rimborso in titoli e obbligazioni della stessa Mps: che, se il risparmiatore andasse in giudizio, avendo ragione e avendo pagato in soldi, mai otterrebbe altrettanto, e magari si vedrebbe riconosciuto anche un compenso per i danni subiti dall'immobilizzazione di quel capitale e, per esempio, per non aver potuto accedere ad altri prestiti in quanto iscritto a sua insaputa in una centrale rischi.
In termini di strategia, l'azione del Mps si chiama "fare un polverone", per confondere la situazione e insabbiare il piu' possibile.
Per quanto ci riguarda consideriamo questi accordi non solo non interessanti e dannosi per i risparmiatori, ma una mina vagante per la politica del risparmio nel nostro Paese.
Il Mps si e' reso responsabile di una delle maggiori iniziative a danno dei risparmiatori. Ha coinvolto tutta la sua struttura: 1) chi ha concepito questo prodotto finanziario che fa guadagnare solo ed esclusivamente la banca a danno dei risparmiatori (violando le norme del Testo Unico della Finanza), e 2) chi lo ha commercializzato, omettendo i particolari contrattuali e abusando della fiducia che la maggiorparte dei risparmiatori aveva riposto nelle singole agenzie e filiali grazie ad anni di rapporti.
Se le soluzioni del Mps sono queste, vediamo poche alternative alla via giudiziaria, su cui gia' nei prossimi giorni ci attrezzeremo e procederemo. Crediamo sia in gioco il futuro della politica del risparmio gestito in Italia. Per farla uscire dalla palude in cui questa iniziativa del Mps l'aveva infilata, e riconquistare milioni di risparmiatori alla fiducia verso gli investimenti.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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