Sabato 6 giugno 2026
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Aduc – Osservatorio Firenze. Mense scolastiche e sport. Le dimenticanze e le bugie dell'assessore all'Educazione

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
 Interessante leggere le opinioni dell'assessore all'Educazione di Palazzo Vecchio, Rosa Maria Di Giorgi, in merito a refezione scolastica e sport nelle scuole fiorentine (*).
Opinioni che diventano dimenticanze e bugie. Vediamo perche'.
Dimenticanze. Nell'elogiare i menu' calibrati e dosati per una sana alimentazione degli scolari -calibratura su cui conveniamo con l'assessore- la Di Giorgi dimentica un passaggio fondamentale: l'educazione all'alimentazione. Un'assenza didattica che, nel caso della prima elementare dove i bimbi sono piu' deboli degli altri, porta a far restare digiuni buona parte degli stessi e divorare spuntini vari all'uscita di scuola alle 16,30. Non basta mettere un piatto davanti ad un bimbo e dirgli “mangia che e' calibrato”, il piccolo non capisce, le sue abitudini fino a quel momento erano diverse e quindi va instradato e non solo preso per fame, lasciando che magari mangi solo pane. Considerato che il pasto si paga anche 4,90 euro e che l'alimentazione e' base della nostra vita ed educazione, lasciare il tutto al caso e ai soli istinti vitali di sopravvivenza, non ci sembra opera educativa meritoria.
Bugie. Scrive la Di Giorgi: “Come amministrazione abbiamo molto a cuore la stile di vita dei nostri bambini. E' per questo che l'assessorato ritiene lo sport elemento imprescindibile dei percorsi formativi”. Noi partiamo dal presupposto che l'assessore parli a ragion veduta e non altro, per cui facciamo presente che, non solo l'”elemento imprescindibile dei percorsi formativi” prevede un'ora alla settimana, ma spesso e' un'ora che salta e i bimbi rimangono chiusi in classe. Perche' salta? Perche' vige un sistema didattico molto discutibile che prevede, in caso di atti non dovuti da parte di qualche bimbo, la punizione per tutta la classe, punizione che, quando capita che c'e' l'ora di ginnastica, comporta la sospensione per tutta la classe di questa lezione; sospensione che mai avverrebbe, ad esempio, per l'ora di italiano o di matematica... e questa la dice lunga sullo sport come ”elemento imprescindibile dei percorsi formativi”.
Infine, quali sono questi motivi che portano alla punizione collettiva quando il non-dovuto e' “colpa” di uno o piu' singoli? Un bimbo di 6 anni che si fa la pipi' addosso (magari perche' si vergogna di chiedere di andare in bagno) o due bimbi che litigano fra di loro... a me avevano insegnato che la responsabilita' e' individuale, invece nella scuola portano i bimbi verso la collettivizzazione dei cervelli... c'e' qualcosa che non torna.

(*) La Nazione, cronaca di Firenze del 21/11/2011: “Mense a scuola. Menu' anti obesi”
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