Sabato 6 giugno 2026
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Aduc - Osservatorio Firenze. Nuova ZTL Oltrarno, verso una valanga di multe. Il Comune invii i nuovi permessi ai residenti

Comunicato · Pietro Yates Moretti ·
A partire dal 1 luglio 2015, migliaia di automobilisti fiorentini saranno a rischio multe seriali da porte telematiche a causa della poco brillante gestione della circolazione stradale cittadina.
Tutti ricorderanno la “rivoluzione” della ZTL del 2010, quando nel nome della semplificazione i settori furono portati da 5 a 2 (A e B). Via via si sono aggiunti nuovi settori come ad esempio il settore A+, la famigerata Area Bardi/Diaz e ora il settore O. Evidentemente l'Amministrazione ha ritenuto errata quella “semplificazione” e pian piano sta facendo marcia indietro.
Quello che non va non è solo una sperimentazione non andata a buon fine, ma che l'Amministrazione appare ignorare i disagi che ogni modifica crea ai cittadini. La schizofrenia e la modalità delle modifiche apportate alla Ztl negli ultimi anni fa sì che migliaia di automobilisti in buona fede finiscano per essere multati. E questo, temiamo, sarà a breve il destino di migliaia di residenti in Oltrarno.
Dal 1 luglio, infatti, il Comune comincerà a sanzionare chi non sarà in regola con il nuovo settore O (Oltrarno). Chi ha un permesso per la zona B non potrà più accedere ad esempio tramite le porte in Borgo San Frediano, Porta Romana e P.zza Tasso.
Il problema è che i residenti dell'Oltrarno hanno attualmente un permesso proprio per il settore B, di cui facevano parte fino a poco tempo fa.
Il Comune e la Sas avrebbero dovuto rendere questo passaggio il più possibile indolore. Come? Inviando ai residenti dell'Oltrarno un nuovo permesso per il loro nuovo settore, scusandosi per il disagio.
E invece no. Sono le migliaia di cittadini che devono “mettersi in regola”, andando a perdere mezza mattinata in un ufficio della Sas ogni volta che il Comune cambia qualcosa. Come era del tutto prevedibile, migliaia di residenti dell'Oltrarno non l'hanno fatto, e per questo sono a rischio multe seriali. E quindi migliaia di ricorsi, con altre spese e perdite di tempo per tutti.
L'Amministrazione dovrebbe rimediare inviando immediatamente i nuovi permessi ai residenti del nuovo settore. Il Comune ha ancora un mese per “mettersi in regola” con i cittadini.
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